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Jesi

Dramma a Chiaravalle: 25enne trovato senza vita nel suo appartamento

Il magistrato ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso. Non si esclude alcuna pista, neppure quella del gesto volontario

CHIARAVALLE – Drammatico ritrovamento ieri – 28 luglio – verso le 13 in un appartamento di una delle palazzine del complesso residenziale che sorge nei pressi del supermercato “Sì con te” a Chiaravalle.

Un ragazzo di 25 anni, che abitava insieme alla madre, è stato trovato privo di vita. L’allarme è scattato verso le 13. L’uscio di casa era chiuso dall’interno e il giovane, italiano, che combatteva con la dipendenza da sostanze stupefacenti, non rispondeva né alle chiamate al telefono né al campanello.

Così, gli amici temendo per la sua vita, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’automedica del 118 di Falconara Marittima, l’ambulanza della Croce gialla di Chiaravalle, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Chiaravalle e i Vigili del fuoco di Jesi. I pompieri hanno aperto la porta ai sanitari che, una volta entrati, hanno potuto soltanto constatare l’inutilità di ogni intervento. Per il giovane non c’era ormai più nulla da fare. Il decesso, probabilmente risalente alla mattina. Ma saranno l’esame autoptico e gli accertamenti necroscopici disposti dal magistrato della Procura di Ancona a chiarirlo.

Non si esclude nessuna pista, compresa quella legata alla sua problematica di assuntore. Tuttavia saranno soltanto l’autopsia e gli esami tossicologici a chiarire se il decesso sia sopraggiunto per un drammatico ultimo gesto volontario o per un’altra causa. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale degli Ospedali Riuniti di Ancona dove nelle prossime ore saranno eseguiti gli accertamenti. Solo poi, con il nullaosta del magistrato, la salma sarà restituita alla famiglia per la sepoltura. Choc nel quartiere dove il giovane e purtroppo anche i suoi fantasmi erano conosciuti. Ieri, quando la notizia ha iniziato a circolare in zona, i residenti si erano allarmati anche per l’odore nauseabondo che filtrava dall’appartamento, amplificato anche dall’afa di questi giorni.