Anche a Jesi la “catena musicale” per non dimenticare Giuseppe Pinelli e Piazza Fontana

Si tratta di un’iniziativa diffusa che culminerà sabato 14 dicembre con una mobilitazione a Milano. Domani, martedì 15, in città un incontro organizzato dal Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri"

Centro Studi libertari (da https://www.facebook.com/csl.luigifabbri)

JESI – Nel 50esimo anniversario dell’uccisione di Giuseppe Pinelli (Milano, 16 dicembre 1969), le figlie Claudia e Silvia, per ricordare la figura del padre, hanno dato vita alla: “Catena musicale per non dimenticare Giuseppe Pinelli e Piazza Fontana”.

Si tratta di un’iniziativa diffusa che culminerà sabato 14 dicembre con una grande mobilitazione a Milano. «Al momento hanno già aderito gruppi politici e sindacati,
associazioni culturali e artisti, centri sociali e tutto un mondo “altro” che non
cede all’oblio e all’ignoranza, ma torna sulla memoria per vivere e cambiare il
presente», spiega in una nota il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi.

Che prosegue: «Jesi, in questo, può avere l’occasione, ancora una volta, di mostrare il suo pluralismo di idee, di identità e di solidarietà. Al pari di come ha fatto nei mesi
scorsi, contro chi chiudeva i porti, in aiuto di chi salvava vite in mare,
sostenendo il progetto di Mediterranea. Jesi, la città in cui dopo un quarto di
secolo dalla strage di Piazza Fontana, l’amministrazione comunale pose una
lapide, a ricordo proprio di Pinelli e di tutte le vittime della strategia della
tensione. Jesi, la città in cui due anarchici, un operaio e un artigiano – Cesare Tittarelli e Duilio Rosini – già nelle prime ore dall’attentato di Piazza Fontana ne
denunciavano, lungo le vie, la matrice di destra».

«Fedeli a questo senso di appartenenza comune, consideriamo che sia
importante aderire all’iniziativa nazionale per il 50enario, e di farlo assieme, in
maniera condivisa, plurale e partecipata. Per ragionare assieme su tutto ciò,
invitiamo singoli e gruppi a partecipare all’incontro pubblico di domani, martedì 15 ottobre (alle ore 21) nei locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”, in via Pastrengo 2», concludono gli organizzatori.