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Jesi

Castelplanio: «Maddy, ci consola pensare che babbo Carlo ti abbia accolto tra le braccia»

Nel parco dell’Abbazia di San Benedetto de’ Frondigliosi, l'ultimo abbraccio a Maddalena Urbani, la figlia del medico eroe sacrificatosi per fermare la Sars, scomparsa a soli 20 anni lo scorso marzo a Roma

Giuliana Chiorrini con i figli

CASTELPLANIO – Ricordi, parole e musica per l’ultimo abbraccio a Maddalena Urbani, scomparsa a soli 20 anni lo scorso 27 marzo a Roma. Oggi pomeriggio 22 maggio diverse centinaia di persone si sono strette a mamma Giuliana Chiorrini, ai fratelli Luca e Tommaso, alle nonne Maria e Luisa, per testimoniare tutto il bene voluto alla giovanissima Maddy, figlia minore del medico eroe Carlo Urbani. Una cerimonia di commiato dal sapore del ricordo, non del lutto, quella con cui Castelplanio ha voluto salutare Maddalena. Non a caso si è scelto il parco dell’Abbazia di San Benedetto de’ Frondigliosi, al confine con la comunità Oikos, luogo che Maddy amava frequentare nelle sue passeggiate col cane Alaska, per sedersi sull’erba a leggere e riflettere.

Maddalena Urbani

Una bacheca con le foto più belle dei sorrisi lucenti e degli istanti di gioia di Maddy, un tavolo semplice con l’urna funeraria e dei fiori bianchi: così la famiglia ha voluto salutare la piccola di casa prima della tumulazione al cimitero comunale di Castelplanio, nella tomba accanto a papà Carlo.

«Ci troviamo qui, insieme, ancora increduli per quanto è successo, angosciati, perché avevamo una persona da abbracciare, accarezzare e adesso, davanti a noi, abbiamo un contenitore, con dentro la tua cenere – dice mamma Giuliana – è una cosa impossibile da accettare, un dolore impossibile da sopportare… Chi cerca di consolarci, in questo tempo atroce di dolore e angoscia vuole richiamare la bella immagine che ti vede finalmente con nonno Gilbo e babbo Carlo». Grande commozione nello sguardo dei fratelli, seduti a terra confortati dalle fidanzate e dagli amici più stretti. Sedute in prima fila, costrette a sopportare ancora un dolore indicibile, le due anziane nonne. «Certo, è un grande sollievo – dice ancora la mamma – l’idea che babbo Carlo ti abbia accolto fra le sue braccia, e il pensiero di questo forte abbraccio, di queste due forze che si uniscono per dare, a loro volta, a noi, una grande forza per continuare e andare avanti», conclude il suo ricordo la mamma. Poi la canzone “Al di là delle nuvole” di Crifiu, tra le preferite di Maddy e una pioggia di ricordi, poesie, pensieri e testi per ricordare quanto affetto avesse attorno a sé e quanto mancherà a tanti quel suo spirito ribelle e quell’animo dolce ma troppo fragile. In lacrime l’artista Simona Bramati, cara amica di Maddalena, che con la voce rotta ha descritto i simboli con cui ha voluto decorare l’urna funeraria.  

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