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Jesi

Castelbellino piange la scomparsa di Jessica: aveva 25 anni

Un'infezione sconosciuta la causa del decesso. Dopo 45 giorni di ricovero nella terapia intensiva dell’ospedale regionale di Torrette, il cuore della giovane Maitre ha smesso di battere. Sabato i funerali

Jessica Manoni

CASTELBELLINO Grande dolore in paese per la tragedia di Jessica Manoni, scomparsa prematuramente a soli 25 anni a causa di un’infezione sconosciuta. Maitre presso il ristorante “La Collina dei cavalieri” di Belvedere Ostrense, Jessica ha iniziato a stare male prima del 18 settembre, data in cui avrebbe dovuto partecipare al matrimonio della sua titolare. Ma alle nozze non ha partecipato, già indebolita da una febbre dall’origine sconosciuta che l’aveva costretta a casa già qualche giorno prima.

Lunedì 20 settembre, il ricovero all’ospedale regionale di Torrette dove è stata subito trasferita nel reparto di terapia intensiva. Quarantacinque giorni di inferno, di esami diagnostici, di analisi e di test, per non riuscire ad arrivare a una diagnosi precisa. Non soffriva di patologie pregresse, non aveva contratto il Covid-19, anzi aveva completato il ciclo della doppia vaccinazione. Ma quella febbre persistente l’ha accompagnata ogni giorno, fiaccandola nel fisico già esile.

Martedì 2 novembre, il peggior epilogo: il cuore di Jessica ha smesso di battere, gettando la famiglia nello sconforto. La Direzione sanitaria ha richiesto un’autopsia clinica, riscontro diagnostico necessario a individuare le cause del decesso. Alla conclusione dell’esame anatomopatologico, la salma è stata restituita alla famiglia per la sepoltura. La camera ardente è stata allestita ieri (4 novembre) presso l’obitorio di Torrette, già questa mattina il feretro è stato condotto alla casa del Commiato di Anibaldi-Pandolfi in via Clementina a Moie. Sabato 6 novembre alle ore 10 nella chiesa di San Marco Evangelista di Castelbellino saranno celebrati i funerali.

Tutta la comunità di Castelbellino si stringerà alla famiglia di Jessica, alla mamma Cristiana col compagno Leonardo, al babbo Gian Marco, alla sorella Federica, agli zii, la nonna e i parenti. Ci sarà anche Luana Rocchi, con tutto lo staff della Collina dei Cavalieri. «Lavorava da me da cinque anni – ricorda la titolare – era davvero in gamba. Tranquilla, brava e molto responsabile nonostante la giovane età. Sono sconcertata da questa drammatica notizia. Me la vedo dappertutto, in cucina, in sala… trascorreva il suo tempo sempre qui, eravamo la sua seconda famiglia. Spero che almeno dall’autopsia si abbiano le risposte che la famiglia cerca e che si individui la causa di quella infezione che ce l’ha portata via…almeno che sia di aiuto ad altre persone».