Jesi, la Caritas è pronta ad aprire un ambulatorio solidale

Sarà una vera e propria struttura sanitaria per l’erogazione di prestazioni specialistiche mediche a quanti non possono permettersi le cure. Mancano le ultime autorizzazioni

La Caritas jesina nella nuova sede
La Caritas jesina nella nuova sede

JESI -Un ambulatorio medico “solidale” in viale Papa Giovanni XXIII, a integrazione dei tanti servizi offerti nella nuova e funzionale sede della Caritas jesina. Il progetto è stato ideato dalla Fondazione omonima, una onlus, intitolata a Padre Oscar, e mancano solo le autorizzazioni da parte della regione per diventare operativo. Un progetto a sostegno degli “ultimi”, di quanti non possono permettersi le cure, che purtroppo sono in crescita.

L’idea è di attivare una vera e propria struttura sanitaria, denominata Ambulatorio Solidale Caritas Jesi, per l’erogazione di prestazioni specialistiche mediche in regime ambulatoriale, nello stabile che ospita già la mensa e i letti per i poveri e i senza fissa dimora. Un immobile che, a differenza di quanto sostenevano alcuni residenti (pochi, per fortuna), non ha creato alcun tipo di problema, anche grazie all’enorme professionalità dell’associazione cattolica jesina e dei tanti volontari che prestano gratuitamente la propria opera.

In crescita, evidenzia la Caritas regionale, la povertà tra le famiglie marchigiane, mentre diminuisce quella tra gli stranieri. «Non dobbiamo chiudere occhi e cuore di fronte a chi ha bisogno – ha sottolineato il vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi prima del taglio del nastro del novembre scorso nella nuova sede di viale Papa Giovanni XXIII -. L’amore per il prossimo non va delegato ma vissuto in prima persona».