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Jesi

Campioni bianconeri per Pieve Torina

Ottocento al Paradise di Monsano i partecipanti alla serata evento con Tardelli e Bonini, Torricelli e Ravanelli, fra ricordi calcistici e la solidarietà per il comune maceratese colpito dal sisma. Dall'asta benefica la partecipazione al progetto per la costruzione di una scuola

Marco Tardelli, Fabrizio Ravanelli, Moreno Torricelli e Massimo Bonini, ospiti di Bianconeri Amarcord lo scorso anno.

JESI – Successo e bagno di folla ed entusiasmo per i quattro storici campioni della Juventus, Marco Tardelli, Massimo Bonini, Moreno Torricelli e Fabrizio Ravanelli, ospiti della serata. E poi la destinazione benefica dell’asta che ha messo in vendita una muta di maglie dell’intera rosa dell’attuale Juventus, autografata dai giocatori di Massimiliano Allegri. E’ stata tutto questo al Paradise di Monsano la prima edizione del premio “Bianconeri Amarcord”, alla quale hanno preso parte 800 tifosi della Vecchia Signora, con i Club Juve di tutte le Marche e non solo. Frutto dell’asta, al progetto “Una scuola per i ragazzi di Pieve Torina”, centro del maceratese colpito dal sisma, andranno 5.950 euro. E proprio il sindaco di Pieve Torina, nel momento più sentito della serata, è salito sul palco per ricordare le Marche ferite.

«Pieve Torina- ha spiegato il primo cittadino Alessandro Gentilucci- è uno dei Comuni più colpiti e dei più grandi dell’entroterra maceratese, nonostante conti 1.500 abitanti. Per noi una sera, d’improvviso, si è spenta la luce. Non più un bar, non più un ristorante, non più un luogo di ritrovo. La maggior parte di noi si trova sulla costa, in circa 300 viviamo in container e alloggi di fortuna. Non possiamo rinascere se non si parte dalla scuola e è alla costruzione di una scuola per i nostri ragazzi che mira il progetto “Succisa Virescit”». Alla raccolta, che fra imprese e privati viaggia verso gli 800 mila euro, contribuirà anche l’asta di “Bianconeri Amarcord”: la maglia del difensore Andrea Barzagli quella venduta al prezzo più alto, 550 euro. Più della casacca di Gonzalo Higuain, 520, acquistata da un compratore in un pacchetto da 1.330 euro che comprendeva anche quelle di Gigi Buffon e Paulo Dybala.

La conviviale è stata curata dallo chef Marco Cimarelli Seta dell’omonima “Trattoria da Seta” e dagli chef Bomprezzi e Seritelli dell’Istituto Alberghiero “Panzini” di Senigallia. Agli ospiti consegnata una scultura realizzata dallo jesino Massimo Ippoliti in collaborazione con la marchigiana Astra Argenti. Sul palco Eva Crosetta di La7 e il cabarettista jesino Gianluca Grassi, più ospiti importanti della stampa italiana: il direttore di Tuttosport Paolo De Paola, Antonio Barillà del Corriere Dello Sport, Matteo Dalla Vite della Gazzetta Dello Sport, Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport Stadio. Per i campioni, foto e autografi a volontà oltre ai ricordi carriera e successi nella Juve oltre a quelli, vedi gol e indimenticabile esultanza nella finale dei Mondiali del 1982 per Marco Tardelli, con la Nazionale.

Ricordi anche marchigiani. Al Dorico di Ancona, dove Moreno Torricelli giocò, contro la squadra biancorossa appena promossa in A, una delle amichevoli di prova con la Juventus che nel 1992 convinsero la società bianconera e Giovanni Trapattoni a portarlo a Torino dalla Caratese, dove giocava allora in serie D nel tempo libero dal lavoro in falegnameria (arrivando poi a vincere da protagonista in finale la Champion’s League nel 1996). E anche all’allora ancora solo Comunale di Jesi, dove Fabrizio Ravanelli giocò a inizio carriera, con la maglia del Perugia, contro la Jesina in C2. Occasione ricordata a “Penna Bianca” con la consegna da parte di Michele Grilli, tifoso e storico della Jesina, di alcune vecchie foto di Ravanelli in campo in quella gara.