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Jesi

Jesi, brindisi di San Silvestro alla Caterpillar. «Nel 2022 al Mise e in tribunale per comportamento anti-sindacale dell’azienda»

In tanti hanno preso parte al saluto di fine anno ai cancelli dello stabilimento dove va avanti il presidio da parte di lavoratrici e lavoratori dopo l’annuncio di chiusura che mette a rischio circa 270 posti

La mobilitazione alla Caterpillar di Jesi

JESI – Un brindisi di fine anno amaro ma con speranza e soprattutto determinazione: in tanti hanno preso parte questa mattina al saluto di San Silvestro ai cancelli dello stabilimento Caterpillar di Jesi, dove va avanti il presidio da parte di lavoratrici e lavoratori dopo l’annuncio di chiusura che mette a rischio circa 270 posti.

Fra semplici cittadini, dipendenti di altre realtà metalmeccaniche e non della zona, associazioni e volti della politica, sono state le forza sindacali a prendere la parola, ribadendo la richiesta di apertura prima possibile di un tavolo nazionale sulla vertenza Caterpillar al Mise.

La mobilitazione alla Caterpillar di Jesi

«Ci aspettiamo che la convocazione arrivi nei primi giorni del 2022» ha detto il segretario regionale Fiom Cgil Tiziano Beldomenico, anticipando poi: «Depositeremo al Tribunale di Ancona una denuncia nei confronti della proprietà Caterpillar per condotta anti-sindacale, sulla base dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. Se accolta positivamente, potrebbe cambiare lo scenario delle trattative». Un passo che, se a buon fine, potrebbe quanto meno dare più tempo e spazio di quanto non conceda la procedura di mobilità attualmente aperta e che a fine febbraio farebbe scattare i licenziamenti.

Spiega Alessandro Mancinelli, Cisl Marche: «Questa è una vertenza simbolo per il territorio. Se certe cose passano qui, passano ovunque». Dice Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil: «Va dato il segnale che il mondo del lavoro non può essere calpestato».

Fra i presenti anche Daniela Barbaresi, segretaria generale Cgil marchigiana; Mauro Masci, segretario generale marchigiano, e Luigi Imperiale della Fim Cisl; Marco Bastianelli, responsabile Camera del Lavoro Cgil di Ancona; i consiglieri regionali Pd Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi e Romano Carancini.

Maurizio Gabrielli, responsabile territoriale Fiom Cgil, ha portato il saluto «del sindaco Massimo Bacci, che in attesa dell’esito del tampone non può esserci, e sta seguendo la questione in contatto col ministero, e del Questore di Ancona, Cesare Capocasa, che ci è solidale e vicino. Grazie alle forze dell’ordine per la piena collaborazione per la manifestazione dello scorso 23 dicembre, in un periodo come questo».

Il 3 gennaio ci sarà al presidio vorrà il camper vaccinale dell’Asur, mentre il 6 gennaio la Giornata della Pace jesina sarà dedicata al tema Caterpillar.