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Jesi

Bridge Jesi, da oggi il corso. E continuerà il rapporto con il Liceo Scientifico “Da Vinci”

Da stasera, 9 ottobre, il via nella sede dell'Associazione, al Circolo Cittadino. Il presidente Giordano Togni: «Questo gioco con le carte è uno sport della mente. Gli studenti che abbiamo seguito se ne sono appassionati»

Il presidente dell'Asd Bridge Jesi, Giordano Togni, con il board e il bidding box

JESI – Da oggi, 9 ottobre, ore 21 sino alle 22.45, inizia il corso di bridge – 12 lezioni, il lunedì – al Circolo Cittadino, organizzato dall’Asd Bridge Jesi, e tenuto dall’istruttore federale Stefano Bonazza.

Dopo la presentazione del corso le prime partite a bridge

L’iniziativa è stata presentata ieri, domenica 8 ottobre, dal presidente Giordano Togni che ha precisato come al termine «i giocatori saranno sicuramente in grado di sostenere un torneo federale».

Il sodalizio jesino è associato alla Federazione italiana gioco bridge che, a sua volta, fa parte del Coni.

«Siamo un’associazione sportiva dilettantistica – spiega il presidente – in quanto il bridge è considerato uno sport, anche se della mente. Noi contiamo una sessantina di tesserati e tra i nostri associati c’è chi partecipa anche a tornei regionali e nazionali. Lo scorso anno due nostri allievi – giocatori con tre anni di attività –  sono arrivati secondi al torneo nazionale di Salsomaggiore».

Anche per questo anno scolastico sarà attiva la convenzione con il Liceo Scientifico “Da Vinci” per corsi riservati agli studenti, corsi che si terranno, di pomeriggio, nel plesso scolastico.

«Lo scorso anno vi hanno partecipato in 40 e tra questi, in un torneo regionale svoltosi ad Ancona in due si sono classificati primi. Continueremo con i nuovi e ad allenare gli altri “più esperti”. Debbo dire che incontrando per caso alcuni di loro mi hanno esternato simpaticamente la voglia di ricominciare perché, in effetti, è stata un’esperienza eccezionale. Si sono appassionati veramente a questo gioco con le carte».

Perché giocare a bridge? Perché «fa molto molto bene alla mente, la tiene attiva, rafforza la memoria, la concentrazione, la logica. È socializzazione, confronto nel rispetto delle regole e utilizza un linguaggio universale come la musica».

Alla fine della presentazione i partecipanti hanno anche avuto l’opportunità di cimentarsi in una partita, naturalmente seguiti dallo stesso presidente e dal alcuni associati.