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Jesi

Bonafede prepara la stretta sull’omicidio stradale: usare il telefono alla guida equivale ad essere ubriachi

Riguardo l'inasprimento delle pene, abbiamo chiesto il parere a Cantarini, assicuratore: «Per l’automobilista sarà fondamentale avere la copertura per la tutela legale»

Mauro Cantarini
Mauro Cantarini

JESI – Il possibile inasprimento delle pene per il reato di omicidio stradale anticipato dal Ministro della Giustizia Bonafede arriva ad un anno di distanza dall’intervento che ha imposto multe più salate ai trasgressori. Il disegno di legge prevede che nel reato di omicidio stradale diventi un’aggravante anche l’uso di apparecchi radiotelefonici.

«Il tema è fortemente attuale e bene fa il legislatore a inasprire le pene nell’interesse di tutti i fruitori della strada, a tutela dei soggetti deboli come i ciclisti, i pedoni ed ora anche chi usa un monopattino», dice Mauro Cantarini, assicuratore.

L’inasprimento non spaventa le compagnie assicurative: «Noi siamo per il rispetto della legalità e, anche nel 2020, abbiamo assistito alla morte di innocenti come le due ragazze a piedi la notte del 6 gennaio nell’entroterra senigalliese o il motociclista di Belvedere, un mese fa. Le cause sono le solite: imperizia, disattenzione, velocità elevata, consumo eccessivo di alcool e qualche volta anche di sostanze stupefacenti», dice Cantarini.

L’automobilista può tutelarsi, spiega Cantarini, «aggiungendo alla propria copertura di Responsabilità Civile anche la copertura per la tutela legale ma restano le responsabilità penali oltre a quelle morali. Per tutelarsi in caso di lesioni gravi colpose, quelle con prognosi superiori a 40gg, proponiamo agli automobilisti di avere l’estensione alla copertura».

A chi usa regolarmente bicicletta o monopattino «consiglio caldamente – conclude Mauro Cantarini – di stipulare una polizza infortuni specifica che, pur con un costo limitato a poche decine di euro, tutela l’utilizzatore anche in caso di semplici cadute o danni subiti non solo conseguenti ad urti con veicoli obbligatoriamente assicurati».

La legge 227/2017 ha istituito anche in Italia la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime della Strada prevista la terza domenica di novembre eppure in Italia in otto anni (2011-2018), il numero delle vittime è diminuito solo del -19,2% (dati Aci-lstat) e l’obiettivo europeo di dimezzare dal 2010 al 2020 il numero delle vittime è sempre più lontano.