Barriere architettoniche alla stazione di Jesi, l’associazione Coscioni incalza

Nessuna rampa, nessuna scala mobile o ascensore. Non sono presenti percorsi o mappe tattili per gli utenti non vedenti

La stazione ferroviaria di Jesi
La stazione ferroviaria di Jesi

JESI – Barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Jesi, le difficoltà di accesso riscontrate da soggetti disabili sono state segnalate lo scorso mese di gennaio da Renato Biondini, segretario della cellula di Ancona dell’Associazione Luca Coscioni.

Da allora, nessun segnale: «Ho inviato una email agli amministratori del comune di Jesi e della Regione per avere una risposta dalla Rete Ferroviaria Italiana, dopo che la nostra lettera di gennaio 2018 non ne aveva avuto ancora una anche dopo l’intervento del difensore civico regionale. Aspettiamo delle risposte» fa sapere Biondini. Una sollecitazione anche alla Rete Ferroviaria Italiana arriva dall’Ombudsman delle Marche, che citando la cellula anconetana dell’associazione, chiede che al richiamo venga data risposta. In particolare si tratta di una segnalazione in merito alle difficoltà riscontrate da alcuni disabili per la presenza di ostacoli «rispetto ai quali si fa richiamo alle competenze che vengono riconosciute dalle norme vigenti alla Rete Ferroviaria Italiana cui è affidato il ruolo di gestore dell’infrastruttura ferroviaria per l’eventuale adozione di provvedimenti che verranno ritenuti opportuni».

Nella segnalazione di gennaio, Biondini riferiva che le difficoltà sono relative a persone con disabilità motoria e sensoriale non essendovi stato l’innalzamento dei marciapiedi (a 55 centimetri), per facilitare entrata e uscita dai treni, non ci sono rampe di accesso o scale mobili per accedere ai vari binari della stazione, non ci sono ascensori e neanche un sollevatore mobile/piattaforma elevatrice per far salire e scendere la persona in carrozzina dal treno. Non è presente nemmeno un percorso e mappe tattili per gli utenti non vedenti e le informazioni sui monitor, la diffusione sonora non è adeguata ai viaggiatori con disabilità sensoriale. Barriere sia all’interno che all’esterno della stazione, nel parcheggio infatti «si dovrebbero prevedere adeguati posti auto e relativi stalli sia in numero che di dimensioni idonee per facilitare l’accesso alla stazione ferroviaria». Le persone con disabilità varie, ad oggi, per prendere il treno sono costrette a raggiungere la stazione di Falconara o Ancona, oppure a rinunciarvi.