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Jesi

Trevalli e il Gruppo Abele insieme. Così nasce il progetto Abbraccia una mamma

Dalla sinergia di queste due realtà il sostegno per tre anni ad 80 nuclei familiari (mamma e bambino) in situazioni di disagio e vulnerabilità, nel capoluogo piemontese

Cooperlat Trevalli e il Gruppo Abele insieme per il progetto Abbraccia una mamma
Cooperlat Trevalli e il Gruppo Abele insieme per il progetto Abbraccia una mamma

JESI – Da una parte Cooperlat, con la storica Cooperativa lattiero casearia piemontese Abit, dall’altra il Gruppo Abele, fondato e guidato da don Luigi Ciotti, quotidianamente impegnato nel sostegno ai poveri, agli emarginati, agli ultimi. Queste due realtà insieme, per i prossimi 3 anni, lavoreranno alla realizzazione del progetto “Abbraccia una mamma”, presentato a Torino, a favore di 80 nuclei mamma-bambino in situazioni di disagio e vulnerabilità, nel capoluogo piemontese.

«Noi veniamo dal mondo e dalla cultura contadina e vorremmo riprendere alcuni valori come la condivisione, la cooperazione, la solidarietà anche per il nostro modo di fare impresa. Non vogliamo restare isolati nei territori dove operiamo, ma mettere loro a disposizione la nostra esperienza e competenza, dando un contributo per la crescita, anche sociale, delle nostre comunità. Questo non è per noi il primo progetto di responsabilità sociale, ma prosegue il percorso che abbiamo intrapreso qualche anno fa, nel territorio marchigiano, con un’altra realtà di eccellenza come la Lega del Filo d’Oro”, dice Paolo Fabiani, presidente Trevalli Cooperlat.

“Abbraccia una mamma”, il logo impresso sui cartoni del latte e sui prodotti Abit che sostengono il progetto in sinergia col Gruppo Abele: «È un marchio che parla perché dà voce a chi viene messo ai margini, a chi vede negati i propri diritti e la giustizia sociale. È, però, anche un segno di speranza», spiega don Ciotti.

Il progetto
Prevede una serie di azioni che vanno dalla fornitura – due volte a settimana – di “pacchi spesa” contenenti prodotti lattiero caseari all’organizzazione di corsi di formazione professionalizzanti con presenza di tutor indirizzati alle mamme, utili per un loro eventuale inserimento nel mondo del lavoro; da lezioni di educazione alimentare per le mamme coinvolte nel progetto al fine di trasferire loro le nozioni fondamentali per la corretta alimentazione e la salute dei loro piccoli alle visite in fattoria per far scoprire ai bambini l’origine ed il percorso del latte, fino all’allestimento di uno spazio giochi con sala merenda e bagni per i bambini che frequentano il Gruppo Abele.