Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Jesi, l’autorecupero cambia casa e si sposta in via Roma

Tramontate le ipotesi San Martino e Giuseppine, per il progetto di edilizia abitativa in autorecupero si punta sull'ex cartiera del complesso "La Fornace", da acquisire all'asta

Il progetto di autorecupero per l'ex cartiera di via Roma

JESI – Non più il San Martino e, adesso, neppure più l’ex Giuseppine di Piazza Pergolesi. Il progetto di edilizia abitativa in autorecupero previsto dal Comune di Jesi e beneficiario di un contributo regionale di 562 mila euro, cambia ancora casa: si punta sull’ex cartiera del complesso “La Fornace” di via Roma, dall’altro lato della strada rispetto alla chiesa di Santa Caterina alle Valche.

La zona interessata dal progetto di autorecupero in via Roma

Gli obiettivi dell’autorecupero

«Due gli obiettivi che possono essere centrati dopo un percorso lunghissimo: dare una casa ad una categoria sociale di persone che avrebbero altrimenti difficoltà ad averne una a costi accessibili e completare il recupero già in parte avviato di quella parte di città» dice il sindaco Massimo Bacci nel presentare la novità insieme al sociologo Lucio Cimarelli e a Fabio Romagnoli (rispettivamente del Consorzio Solidarietà e presidente della cooperativa San Martino che collaborano nell’operazione) e all’architetto Riccardo Bucci dello studio Archee che ha lavorato sul progetto. Quanto all’ex Giuseppine, l’assessore all’urbanistica Roberto Renzi dice: «Se al piano terra sono iniziati i lavori di realizzazione della struttura per il Dopo di noi (la casa famiglia finanziata dall’eredità Cesarini, nda), al piano superiore rimarranno previsti alloggi realizzati dalla proprietà privata ma non più in autorecupero».

Spiega Cimarelli: «L’immobile di via Roma è attualmente di proprietà di una società dichiarata fallita dal Tribunale di Ancona. La Cooperativa San Martino ha già formulato una proposta di acquisto che potrà aver corso successivamente all’espletamento delle procedure di aste giudiziarie. Si prevede che l’acquisto possa avvenire durante l’estate. I lavori partiranno durante l’autunno e si prevede una durata di 12-15 mesi di cantiere. Le case saranno prevedibilmente consegnate entro la fine del 2022».

Da sinistra Riccardo Bucci, Massimo Bacci, Roberto Renzi, Lucio Cimarelli, Fabio Romagnoli

Il progetto di autorecupero in via Roma

Assicura Bucci: «Si parla di un immobile realizzato dieci, dodici anni fa e quindi in buono stato di salute. Strutturalmente è a posto, verranno ovviamente rifatte coperture e guaine. Ma lo stato di conservazione generale è buono. Pensato per diciotto appartamenti, ne ospiterà col nostro progetto dodici, prevedendo anche una ampia sala condominiale al piano superiore». La cooperativa San Martino si era costituita, come indica anche il nome, per l’originaria sede prevista per l’autorecupero. «Tre i soci iniziali- ricorda Romagnoli- altri stanno manifestando il loro interesse. Siamo fiduciosi di raggiungere i dodici necessari». Per la manifestazione di interesse, non vincolante, ci si può rivolgere a  housingsociale@consorziosolidarieta.it o al 338/89.87.154.

Coloro che intendono acquistare casa diventano soci della Cooperativa Edilizia di Abitazione “San Martino” che realizza l’opera sotto la guida di Consorzio Solidarietà che individua e mette a disposizione le necessarie professionalità e competenze. L’autorecupero prevede che ad abbattere i costi dell’appartamento contribuiscano da un lato il contributo regionale (da 40 mila ad un massimo di 50 mila euro a fondo perduto per ciascuna abitazione) e dall’altro il monte ore di lavoro che ciascun acquirente, personalmente o tramite parenti, si impegna a mettere a disposizione. «Ogni famiglia – spiegano cooperativa e consorzio- può portare in cantiere 2 persone, uomini e donne, anche senza esperienza, che complessivamente dovranno lavorare circa 900 ore (di cui circa 700 in cantiere e 200 in attività extracantiere) in un arco di circa 12 – 15 mesi». Previsti costi finali dai 150 mila ai 225 mila a seconda delle metrature.

Il progetto di autorecupero per l’ex cartiera di via Roma