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Jesi

Ponte San Carlo a Jesi, il “no” della Regione

«Difficilmente potrà finanziare l'intervento, stiamo consultando Ministero e Anas» ha detto l'assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi nell'assemblea di presentazione sul bilancio. Frenata del sindaco Massimo Bacci sulla maxi videosorveglianza

Barriere anti-camion a Ponte San Carlo

JESI – «Su Ponte San Carlo, abbiamo riscontrato la difficoltà anche della Regione a finanziare l’intervento (demolizione e ricostruzione, nda) necessario. Stiamo sondando e attendendo risposte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Anas, richiamando l’attenzione sulla strategicità dell’opera». Così, sulla situazione critica del ponte che scavalca l’Esino fra il centro urbano e il quartiere Minonna, l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi, nel corso della prima assemblea pubblica tenuta dalla amministrazione comunale nella sala ex II Circoscrizione di via San Francesco per la presentazione del bilancio di previsione 2019.

Una immagine della assemblea sul bilancio a San Francesco

Non sarà dunque la Regione a contribuire al finanziamento di un nuovo Ponte San Carlo mentre l’attuale, a seguito delle verifiche tecniche effettuate, è chiuso al transito del traffico pesante dallo scorso maggio. Si tenta di nuovo la strada del coinvolgimento del Ministero che d’altro canto aveva già espresso qualche tempo fa il diniego a un proprio coinvolgimento.

Ma nel corso della serata il sindaco Massimo Bacci è anche intervenuto sul tema della videosorveglianza. «Intanto abbiamo la certezza di poter intervenire sull’efficientamento della pubblica illuminazione in città, con la installazione della fibra ottica propedeutica a quella delle telecamere. Le nuove, in base a quanto è stato suggerito dal confronto con le forze dell’ordine, saranno in futuro sistemate agli ingressi della città, strumenti di ultima generazione in grado in tempo pressoché reale di “leggere” le targhe dei veicoli e segnalare l’eventuale passaggio di vetture rubate». Ma c’è anche una frenata sulle telecamere stesse. «Da quanto mi risulta non siamo rientrati tra i progetti regionali finanziati e siamo indietro nella graduatoria del bando ministeriale. C’è da tempo un progetto preliminare per oltre trecento telecamere in città ma i costi di installazione e soprattutto manutenzione sono pesantissimi. Si conta quindi di procedere in quelle che saranno le zone più sensibili indicate come tali dalle forze dell’ordine. Altrimenti sarà il privato cittadino a dover entrare nell’ordine di idee di doverne sostenere le spese per il montaggio e il mantenimento».

L’assessore Roberto Renzi

Non è mancato poi il riemergere, da parte di un gruppo di residenti, della polemica sulla nuova pista ciclabile di cui è prevista la realizzazione in viale Martin Luther King. L’amministrazione ha assicurato un nuovo confronto sul tema ma resta convinta della bontà della scelta.