Jesi, Giampaoletti: «Nuova sede e taser per la Polizia Locale»

Le richieste e l'attacco del consigliere di Insieme Civico, passato all'opposizione da qualche mese. Sulla "pistola elettrica" il sindaco Massimo Bacci aveva frenato: «Altre città sono tornate indietro. Obiettivo ulteriori assunzioni»

Marco Giampaoletti, a destra, insieme al sindaco Massimo Bacci all'epoca dell'alleanza

JESI – «Una nuova sede per il comando della Polizia Locale». Torna a chiederla il consigliere di Insieme Civico Marco Giampaoletti, da qualche mese trasferitosi in Consiglio dai banchi di maggioranza a quelli dell’opposizione, intervenendo sulla situazione della Polizia Locale di Jesi.

La sede della Polizia Locale di Jesi, in piazza Indipendenza
La sede della Polizia Locale di Jesi, in piazza Indipendenza

«La sede dove da anni è ubicata- afferma Giampaoletti- è alquanto obsoleta con stanze e stanzette tipo catacombe che un corpo di Polizia non deve avere. Ma anche per l’organico non è adatta, ecco perché Insieme Civico aveva chiesto il trasferimento della struttura alla ex Asur in via Gallodoro, dove oltre agli uffici è presente anche un parcheggio comodo per gli utenti e per i mezzi della P.L. Inoltre, spostando la sede, negli uffici attuali si potrebbero ospitare quelli posizionati ai piani alti del Comune e portarli al piano terra, accessibili a tutti i cittadini». Ma Giampaoletti critica ancora: «Il personale, dice il Sindaco, è aumentato. Poi con trasferimenti e pensionamenti si ritorna sempre agli stessi numeri, 26 unità. Sembra di fare il gioco dell’oca». Ma il consigliere chiede pure di sperimentare l’utilizzo del taser e di «formare il personale e rafforzare gli strumenti di difesa. La sicurezza è controllare le periferie e non solo il centro storico durante le manifestazioni, visto che anche nelle frazioni di Castelrosino, Mazzangrugno, Ponte Pio la Polizia Locale non si vede».

Sull’organico cittadino della Polizia Locale, il sindaco Massimo Bacci aveva spiegato: «Sono state cinque le assunzioni di agenti a tempo indeterminato alle quali si è proceduto nel corso di quest’anno. Nel complesso, e tenuta presente una aspettativa, il personale è aumentato nel 2019 di quattro unità. L’intento è assumere ulteriori agenti a tempo indeterminato nel 2020, con l’obiettivo per la fine del mandato di riuscire ad arrivare vicini a quelle 40 persone di organico che, tenuto conto della proporzione ideale di un vigile ogni circa mille abitanti, servirebbe ad una città dalle dimensioni di Jesi». Sul taser, lo strumento che “spara” scariche elettriche per immobilizzare i malintenzionati, Bacci dice: «Al momento non se ne è al momento parlato. E, d’altro canto, vedo che in Italia ci sono anche città che, dopo aver tentato la sperimentazione, stanno tornando indietro».