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Jesi

Jesi, nuovo bando per la gestione delle mense scolastiche

È la prima volta dopo la lunga battaglia politica di sei anni fa intorno alla decisione della prima amministrazione Bacci di procedere alla completa esternalizzazione, chiudendo le cucine ancora attive nei plessi scolastici e passando al punto unico di cottura

Mense

JESI – Via al bando per il nuovo affidamento della gestione delle mense scolastiche cittadine e del servizio di refezione della Casa di Riposo di Jesi. È la prima volta che si torna al bando pubblico, dopo la lunga battaglia politica di sei anni fa intorno alla decisione della prima amministrazione Bacci di procedere alla completa esternalizzazione, chiudendo le cucine ancora attive nei plessi scolastici e passando al punto unico di cottura. In ballo un incarico da quattro milioni e mezzo di euro per due anni di gestione, rinnovabili per altri due per arrivare a un importo complessivo intorno ai 10 milioni. Termine per presentare le offerte quello di lunedì prossimo 24 giugno, l’obiettivo è partire col nuovo contratto a partire dal 1 settembre, per il via del nuovo anno scolastico.

Saranno affidate la preparazione dei pasti per i bambini frequentanti gli asili nido comunali e quelli convenzionati di Jesi, oltre che per educatori e personale ausiliario; per gli alunni delle scuole dell’infanzia statali e delle scuole primarie statali di Jesi e Monsano, oltre che per insegnanti e soggetti autorizzati dai due Comuni; per gli ospiti della Residenza Protetta e Casa di Riposo di Jesi, i dipendenti Asp e il personale utente della mensa e infine per gli utenti dei pasti a domicilio nel territorio del Comune di Jesi. Era di un milione di euro in più, sei anni fa, il valore biennale del servizio previsto dal capitolato di allora rispetto a quello odierno. Si è nel frattempo aggiunto fra gli utenti il Comune di Monsano, entrato da qualche anno nella compagine sociale della partecipata JesiServizi che è incaricata di gestire e affidare l’appalto.