Food & Drink: il 12 e 13 aprile Confartigianato porta i sapori d’Italia a Jesi

Ventinove i locali aderenti, ciascuno abbinato a una diversa città del Belpaese di cui proporrà menù, sapori, prodotti e ambientazione per aperitivi e cene. L’assessore Coltorti: «Iniziativa nella direzione giusta, quella jesina è una “movida” educata ma si può e deve fare sempre meglio»

Da sinistra Tania Belvederesi, Federico Castagna, Giulia Mazzarini, Giuseppe Carancini e Silvano Dolciotti di Confartigianato, l'assessore al commercio Ugo Coltorti

JESI – “Food & Drink- Le città del sapore”: l’iniziativa ideata e promossa da Confartigianato torna a Jesi venerdì 12 e sabato 13 aprile prossimi, coinvolgendo ventinove locali e abbinando ciascuno di questi a una differente città d’Italia. Novità di questa edizione, «aperitivi e cene dedicati alla cucina tipica italiana» e non più, come nelle precedenti, a vari Paesi del mondo. «Dato che sono abitualmente due, uno in autunno e l’altro in primavera, gli appuntamenti che proponiamo, abbiamo pensato di differenziarli, puntando sulla valorizzazione dell’enogastronomia italiana» spiega Giulia Mazzarini, responsabile settore alimentare di Confartigianato. Con lei, presidente e segretario, Silvano Dolciotti e Giuseppe Carancini, insieme a Federico Castagna e Tania Belvederesi.

Da sinistra Federico Castagna, Giulia Mazzarini, Giuseppe Carancini di Confartigianato, l’assessore al commercio Ugo Coltorti

Apprezza l’evento l’assessore al commercio Ugo Coltorti: «Rivitalizzare il centro storico era uno degli obiettivi che ci eravamo posti. Questa è una iniziativa che va nella direzione giusta: pulita e sensibile al rispetto delle regole e dei cittadini. Quando sento parlare di “movida” a Jesi mi stupisco un po’, credo che quella cittadina sia una movida educata, anche se si può e deve fare sempre meglio». Spiegano Carancini e Dolciotti: «Il progetto da quattro anni mette in rete le imprese, valorizzandone la ricerca che ogni attività compie nell’individuare ricette e materie prime da proporre. L’obiettivo è dare valore al centro, alle aziende e all’accoglienza di cittadini e visitatori. A partire dalle 18,30 ogni attività proporrà un menù dedicato a una città del nostro Paese, coniugato con un allestimento del locale ispirato alle tradizioni regionali. L’intento è diffondere una cultura dell’enogastronomia italiana e stimolare una curiosità culinaria nel consumatore».

Ciascun locale aderente proporrà menù, cucina, piatti tipici ma anche ambientazioni a tema a seconda dell’angolo d’Italia scelto, ce ne sarà per tutti i gusti. Si spende fino a 12 euro per i menù aperitivo e a 20 per la cena. Ecco i locali e le città protagonisti.

American Bakery (Palermo), Caffè Imperiale (Porto Cervo), Cibariando (Capri), Comida (Modena), Con Gusto (Firenze), Entropia Bar (Cagliari), Focacceria Numerouno (Messina), Hemingway Cafè (Nuoro), Il Ghiottone (Frosinone), Il Tasso alcolico (Livorno), Jack Rabbit (Bergamo), Je’Rish Birreria Sant’Agostino (Spilinga), La Cucina di Porta Valle (Milano), La Picca (Amatrice), Le Tre botteghe (Polignano a Mare), Osteria Gatto Matto (Arezzo), Pergolesi Enocaffè (Verona), Pizzeria Viale 73 (Cortina d’Ampezzo), Poldo Burger Bar (Genova), Rambaldus (Cetara), Ristopizza 0731 (Napoli), Ristorante L’Intreccio (Venezia), Rosso Intenso (Catania), Sogni di Zucchero (Gallipoli), Taverna La Rincrocca (Roma), Tavernacolo (Treviso), Vagamondo Gineria (Bari), Vecchia Pizzeria (Tropea), Veramente (Portoferraio).