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Jesi

Jesi, torna il San Savino Linking Festival

Sabato 22 e domenica 23 giugno fra cultura, musica, arte, danza, sport. «Oggi penso che le parole che ci dicevamo quattro anni fa, al momento di immaginarlo, siano diventate realtà» dice Giuseppe Romagnoli, presidente dell’Associazione Culturale Victoria

JESI – «Oggi penso che le parole che ci dicevamo quattro anni fa, al momento di immaginare il San Savino Linking Festival, siano diventate realtà. E che gli abitanti di quella zona si sentano adesso più sicuri, in un quartiere più inclusivo, accettato, conosciuto e in cui c’è più spazio per crescere, per tutti».

Lo dice Giuseppe Romagnoli, presidente dell’Associazione Culturale Victoria, nel lanciare la nuova edizione del San Savino Linking Festival. L’evento che celebra il “fare rete” tra diverse realtà economiche, culturali ed etniche che ruotano intorno piazzale San Savino, torna sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi.

«Sperimentiamo una manifestazione spalmata su due giorni- spiega Romagnoli- e una nuova collocazione rispetto a quella di settembre, spostata alla fine dell’anno scolastico e anche delle varie attività legate alle tante realtà partecipanti. Il Festival nasce per valorizzare e riqualificare il quartiere, celebrandolo come punto di contatto tra diverse identità, etnie e generazioni che si mettono in collegamento, appunto il termine inglese linking, per generare benessere collettivo ed economia. Si celebrano cultura, musica, arte, danza, sport come linguaggi condivisi, ponti verso l’integrazione e la solidarietà».

Il monumento della mano a San Savino (foto di repertorio)

E ci sarà, ancora una volta, l’invito alla signora Maria Pia Boria, classe 1916: è nata dal calco della sua la “mano” che adorna da un paio d’anni piazzale San Savino, nel monumento realizzato grazie al festival e che la “meno giovane” degli abitanti del quartiere può vedere dalle finestre di casa.

L’edizione 2019 si avvale della partnership di Man Cave Cafè, dell’Associazione Musicale VALVOLARE e di Astralmusic. Si parte sabato 22 alle 18 con l’installazione agli Orti Pace dell’opera Artclicks, prove di intercultura del progetto «Guardo in Alto-frammenti di città» , inserito nel programma delle iniziative di Chromaesis promosse dal Comune. Durante l’evento, sarà attivato un workshop di due giorni rivolto a gruppi di italiani e stranieri e curato dell’architetto Giuseppe Vultaggio di Roma, finalizzato al completamento dell’opera che sarà poi destinata a Palazzo Pianetti. Novità la cena all’aperto presso i giardini Orti Pace cui seguirà, alle 21, il Rock Contest 2019, iniziativa targata Astralmusic e aperta ad artisti e band con repertori inediti. Maurizio Socci condurrà il festival che premierà tutti i partecipanti con una compilation che sarà distribuita sulle principali piattaforme digitali. La migliore band si aggiudicherà la promozione radiofonica su Earone insieme ad un coupon del valore di 200 euro per un corso di lingue presso The Victoria Company. In giuria, Gary Stewart Hurst, inventore del Tone Bender e tecnico dei grandi della musica Rock e non solo, creatore della strumentazione per The Beatles, Jimmy Page, Jeff Beck degli Yardbirds, Pete Townsend del gruppo The Who.

Domenica 23 la festa partirà dalle 16.30 a piazzale San Savino con le attività delle società sportive (Aurora Basket, Nuovo Spazio Studio Danza, Ackapawa Associazione Polisportiva Dilettantistica) e artisti in piazza (Jassart, studenti scuola ACCA Academy). Ci saranno gli studenti del Liceo artistico Mannucci che proporranno idee e bozzetti per il restyling del piazzale, con il coordinamento del professor Massimo Ippoliti. Prevista la partecipazione dell’Associazione cubana “Para un Principe Enano”, di Luigi Ramini con il gioco degli scacchi, dell’Associazione Marocchina, della Pro loco Jesi, del Fai Vallesina e della poetessa jesina Teresa Chechile, con attività in programma anche agli Orti Pace. L’associazione sportiva Nuovo Spazio Studio Danza, con la direzione artistica di Mariella Strappa, proporrà uno spettacolo di danza hip hop, poi a seguire, intorno alle 18, il tradizionale appuntamento con l’abbraccio più grande delle Marche sulle note dell’Inno musicale della scuola Federico II. Agli alunni delle medie, la scuola di lingue The Victoria Company consegnerà le certificazioni Cambridge. Alle 21, agli Orti Pace, a chiudere le due giornate ci sarà il concerto dei Capabrò “Opening Fase39”.