Jesina, l’ex socio Cantarini: «Mai esaminata dal Tribunale la documentazione contabile»

La precisazione dell'ex socio: «Nessun pronunciamento, né poteva esserci, sulla regolarità o meno della gestione della società. All'epoca chiedemmo che ci fossero consegnate le carte: una volta fatto, cessò la materia del contendere»

JESI – «Il Tribunale non ha mai esaminato la documentazione contabile della Jesina. Né si è, o poteva farlo, pronunciato sulla regolarità o meno della gestione della società». Sulla vicenda scatenatasi dalla notizia dell’indagine “Cartellino giallo” della Guardia di Finanza, riguardante la Jesina, è l’ex socio leoncello Mauro Cantarini a intervenire.

«Il sottoscritto Mauro Cantarini, essendo stato richiamato in causa da dichiarazioni dell’ex Presidente della Jesina Calcio Marco Polita, secondo cui il Tribunale di Ancona, sul proprio ricorso come ex Socio nel 2017, “dopo aver ordinato l’acquisizione di tutti i libri contabili per le annate 2013,2014,2015,2016,2017 non avrebbe ravvisato alcuna irregolarità”, pur capendo l’attuale delicata situazione della Società stessa, ritiene giusto per dovere di cronaca rettificare l’esposizione dei fatti».

Precisa Cantarini: «Il sottoscritto, per il tramite del proprio consulente legale avvocato Basso, si è rivolto al tribunale affinché lo stesso ordinasse alla Società Jesina Calcio la consegna di tutta la documentazione a suo tempo richiesta, osteggiata a proprio avviso tanto da indurlo a tale azione. Il procedimento in Tribunale, in conseguenza poi della consegna del materiale richiesto ai Consulenti del sottoscritto, da parte della Società Jesina Calcio, si è definito per “cessata materia del contendere”».

Mauro Cantarini

Quindi, spiega Cantarini: «Il Tribunale non ha mai esaminato tale documentazione contabile riferente alla Jesina Calcio, sia perché non era questa la richiesta, sia perché la Società ha poi come detto consegnato tutta la documentazione direttamente ai consulenti del sottoscritto, consulente legale avvocato Basso e consulente contabile dottor Basile. Tantomeno il Tribunale si è mai pronunciato e poteva pronunciarsi sulla regolarità o meno della gestione societaria, in virtù del fatto che non era questa la materia del contendere. I consulenti hanno poi redatto una perizia le cui conclusioni sono rimaste private. Ciò chiarito, mi auguro che la Società Jesina Calcio possa velocemente trovare la serenità necessaria e conseguire i migliori risultati possibili».