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Jesi

Bacci e Regione, scoppia il sereno

Incontro con il presidente Ceriscioli, l'assessora Bora e i consiglieri Giancarli e Pergolesi. «Ringrazio - fa sapere il sindaco di Jesi - per l'impegno ufficiale di stanziare 3,5 milioni per il ponte San Carlo e per aver ribadito la scelta di prevedere all'interporto la logistica del farmaco»

Da sinistra Romina Pergolesi

JESI – Scoppia il sereno, dopo le bordate dei giorni scorsi, fra il sindaco Massimo Bacci e la Regione sulle questioni ponte San Carlo e Interporto.

«Ringrazio – fa infatti sapere Bacci – il presidente della Regione, Luca Ceriscioli che ho incontrato questa mattina (23 dicembre) insieme all’assessore Manuela Bora e ai consiglieri Enzo Giancarli e Romina Pergolesi – per l’impegno ufficiale di stanziare 3,5 milioni di euro per il nuovo ponte San Carlo e per aver ribadito la scelta di prevedere all’interporto la logistica del farmaco». Temi sui quali era infuriata la polemica.

Spiega Bacci: «Quanto al ponte ho chiarito a Ceriscioli il senso del mio intervento in Consiglio comunale. In tale occasione ho sottolineato innanzitutto che il nostro auspicio era quello di vedersi interamente finanziato il ponte dalla Regione tramite i fondi europei sulla coesione e lo sviluppo, come per altro lo stesso Ente ha fatto per analoghe infrastrutture in altre città delle Marche. Dopodiché ho anche evidenziato che qualora la Regione avesse anticipato tale comunicazione nei precedenti incontri che abbiamo avuto, avremmo potuto prevedere per tempo di destinare risorse del Comune per contribuire a finanziare l’opera, pur in presenza di un investimento assolutamente non compatibile con un bilancio di un qualsiasi Comune. Resta ferma, in tale ottica, la volontà di coinvolgere la Provincia per ricevere anche da questo Ente un sostegno per l’importante intervento infrastrutturale a servizio di un ampio territorio».

Ma ce n’è anche sul fronte Interporto: «Ho compreso inoltre le ragioni illustrate da Ceriscioli circa il futuro dell’interporto ed i ritardi su determinati provvedimenti amministrativi legati esclusivamente, come ha tenuto a precisare, non da scelte politiche, ma da aspetti burocratici. Prendo positivamente atto, in tal senso, della sua rassicurazione sul fatto che la Regione confermi quanto emerso dagli esiti della manifestazione di interesse a suo tempo resi noti, laddove l’interporto Marche è stato individuato come collocazione ottimale come polo del farmaco delle Marche».