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Jesi

Jesi, arriva in piazza la campagna di prevenzione del carcinoma orale

L’equipe della U.O.C. di Odontostomatologia e Chirurgia Orale diretta dal dottor Marco Messi effettuerà visite specialistiche individuali nel segno di una fondamentale prevenzione e sensibilizzazione

Da sinistra Marialuisa Quaglieri, Marco Messi, Stefania Mancinelli, Corrado Ceci

JESI – Sabato 19 e domenica 20 marzo prossimi sarà in Piazza della Repubblica la campagna di prevenzione del carcinoma orale dell’Area Vasta 2: l’equipe della U.O.C. di Odontostomatologia e Chirurgia Orale diretta dal dottor Marco Messi effettuerà visite specialistiche individuali (sabato 9.30-16.30; domenica 9.30-12.30), nel segno di una fondamentale prevenzione e sensibilizzazione nei confronti di una patologia troppo spesso trascurata e poco conosciuta.

Il dottor Marco Messi, direttore U.O.C. di Odontostomatologia e Chirurgia Orale dell’Area Vasta 2

Il progetto si inserisce in un circuito che prevede varie tappe coinvolgendo tutta la regione. I primi due eventi a Senigallia e Loreto nel 2021 sono stati accolti dalla cittadinanza con entusiasmo e partecipazione. È proprio il dottor Messi a spiegare: «La prevenzione è il mezzo più efficace che abbiamo: il ritardo diagnostico medio nella individuazione del carcinoma orale è di 67 giorni e il tempo fa la differenza fra la vita e la morte. Una ferita in bocca che va avanti per più di una settimana, diviene automaticamente sospetta. Dal colore, si può intuirne la natura. Una semplice ispezione del cavo orale di pochi minuti può essere decisiva. Riuscire a individuare il tumore prima che diventi tale è la chiave fondamentale».

Fra i sintomi, ulcere persistenti, noduli o aree rossastre o biancastre, dolore, bruciore, difficoltà a deglutire. Fattori di rischio sono fumo, alcol, traumi dentali per protesi incongrue, esposizioni ai raggi U.V., infezioni da HPV. La patologia colpisce ogni anno 4mila persone in Italia e 378mila nel mondo.

Per Stefania Mancinelli, direttrice di presidio ospedaliero: «Due giorni di Open day per una medicina propositiva, capace di andare incontro ai cittadini sul territorio». Ricorda il dottor Corrado Ceci, direttore di distretto: «La medicina di prossimità ha per esempio fatto grandi cose nel caso della vaccinazione». Dice l’assessora alla salute Marialuisa Quaglieri: «Avvicinare la sanità alla città la rende davvero ospedale del territorio».