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Jesi

«Aria irrespirabile per quella porcilaia»: per i residenti di Poggio San Marcello la situazione è «insostenibile»

«Non è possibile stare con le finestre aperte. Problematico anche il letamaio e i laghetti putridi». Allarme per un'azienda agricola con allevamento di suini che sorge a un chilometro dalle abitazioni

La porcilaia a Poggio San Marcello

POGGIO SAN MARCELLO- Alta tensione alle porte di Poggio San Marcello per l’aria irrespirabile causata da una porcilaia con annesso letamaio a cielo aperto che sorge nelle immediate vicinanze di due laghetti. La struttura sorge a neanche un chilometro dalle abitazioni causando, soprattutto con le elevate temperature di questi giorni, un’aria irrespirabile. A denunciare la situazione sono due delle 10 famiglie che insistono nella zona di via Coste.

Il letamaio che sorge accanto alla porcilaia

La questione dell’azienda agricola di via Coste è un nodo ormai vecchio che affligge i residenti, ormai esasperati. «Non ne possiamo più – dicono i residenti – l’aria è irrespirabile, specie con questo caldo non è possibile stare a finestre aperte a causa del cattivo odore che proviene dall’azienda agricola, oltretutto messa in vendita dalla proprietà, che quindi non ha predisposto alcun impianto di purificazione dell’aria. Non è solo la porcilaia a creare problemi, essendo vicinissima alle nostre abitazioni, ma il letamaio a cielo aperto che sorge vicino a due laghetti dove l’acqua è addirittura putrida. Abbiamo già segnalato la situazione al Comune, noi qui ci viviamo ma è una situazione insostenibile».

Animali tenuti in condizioni precarie: i residenti denunciano anche questo.

A creare non poche polemiche è anche la condizione in cui sarebbero tenuti i suini, in spazi stretti, l’uno sull’altro, come mostrato in alcune immagini che ci sono state inviate. «I nostri uffici sono stati avvisati ieri (lunedì 12 luglio) – spiega la sindaca Giuseppina Spugni – pertanto insieme all’ufficio tecnico mi sono attivata per arrivare alla migliore soluzione possibile della problematica. Stiamo valutando il da farsi, non intendiamo sottovalutare la segnalazione dei cittadini, come sempre quando viene sottolineato un problema cerchiamo di essere tempestivi e risolverlo. Questo in particolare è un problema che viene dal passato, stiamo acquisendo tutte le informazioni necessarie anche a livello burocratico per poter agire e trovare soluzioni secondo quando previsto dalle normative di legge».