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Jesi

Appalto pulizie in Comune: sciopero rinviato ma questione aperta

Posticipati dal 20 al 22 settembre i tre giorni di astensione dal lavoro dei dipendenti Cm Service che erano stati fissati per 12, 13 e 14 luglio. «L’azienda restituisce ai lavoratori una parte delle ore da lavorare 24 su 45. Passi avanti ma non basta» dice il sindacato. Bacci: «Impegno per una intesa»

La protesta di lavoratori e lavoratrici dell'appalto delle pulizie in piazza Indipendenza a Jesi, di fronte al palazzo municipale

JESI – Posticipati a settembre i tre giorni di sciopero dei lavoratori dell’appalto per le pulizie presso il Comune di Jesi che erano stati indetti altrimenti per i prossimi 12, 13 e 14 luglio. L’astensione dal lavoro dei dipendenti impiegati dalla Cm Service, la ditta che si è aggiudicata l’incarico, è stata per ora spostata al 20, 21 e 22 settembre prossimi. A darne notizia è Filcams Cgil, che spiega che la decisione del rinvio fa seguito ad un accordo raggiunto lo scorso 6 luglio, «in base al quale- rende noto il sindacato- l’azienda restituisce ai lavoratori una parte delle ore da lavorare: 24 ore su 45. Sono stati fatti passi avanti ma ora Cm Service valuti di integrare gli orari». Nodo del contendere, che già nel maggio scorso aveva portato i lavoratori a inscenare un sit in di protesta davanti al Comune, il drastico taglio sulle ore di lavoro e di conseguenza le retribuzioni, in presenza peraltro di un aumento delle metrature da pulire. Segue la vicenda il sindaco Massimo Bacci, che si dice «soddisfatto di questo primo passo. Si sta lavorando per agevolare un accordo. Continuerò a impegnarmi per raggiungere una intesa che soddisfi tutti. Premesse e prospettive ci sono».

Sono rimasti in dieci i lavoratori coinvolti nella vicenda, dopo le dimissioni di una di loro. Dice Rita Giacconi, segretaria provinciale Filcams Cgil: «Pur non essendo soddisfatti dell’intesa firmata, anche perché un’altra delle lavoratrici ha scelto di dimettersi, prendiamo atto della volontà di Comune e azienda di risolvere la vertenza. Per questo, diamo alla seconda il tempo di valutare gli elaborati grafici degli immobili consegnati dal Comune in questi giorni e riconoscere, proporzionalmente, l’incremento delle ore contrattuali ai dipendenti». Spiega il sindacato: «Si danno alla ditta tempo e modo d’integrare ulteriormente le ore da lavorare. Su questa partita sono già stati effettuati due giorni di sciopero il 16 e il 17 maggio scorsi. Va ricordato che la gara di appalto delle pulizie dei locali del Comune di Jesi era per 165 ore settimanali mentre, oggi, ne vengono effettuate circa 120».