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Jesi

Appalti pubblici, Jesi in Comune- L.S.:«Tutele per chi lavora»

Con una mozione in Consiglio la sinistra chiede: «Il Comune e le sue controllate e partecipate in occasione delle procedure di affidamento garantiscano i trattamenti economici e normativi complessivi di maggior favore per le lavoratrici ed i lavoratori»

Samuele Animali

JESI – «Il Comune e le sue controllate e partecipate in occasione delle procedure di affidamento di appalti individuino le clausole che garantiscano i trattamenti economici e normativi complessivi di maggior favore per le lavoratrici ed i lavoratori».

Una richiesta che il gruppo consiliare di Jesi in ComuneLaboratorio Sinistra avanza con una mozione all’ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo. Il fine, spiega la mozione, è «fornire ai lavoratori coinvolti la garanzia di ottenere una retribuzione giusta e proporzionata». Un tema che i consiglieri Samuele Animali, Francesco Coltorti e Agnese Santarelli sollevano facendo riferimento a vicende recenti.

Secondo i tre infatti, «una formulazione dei bandi che non tutela i lavoratori è all’origine dello sciopero dei lavoratori che si occupano delle pulizie in Comune, ma altri malesseri in passato si erano verificati per esempio per i lavoratori dei servizi sociali, delle mense».

«La mozione- spiegano i proponenti- intende impegnare l’Ente e le sue controllate e partecipate a tutelare l’occupazione in occasione dei subentri tra diversi soggetti vincitori di appalti e ad individuare clausole che garantiscano una retribuzione giusta e proporzionata. Si chiede inoltre che venga assicurata la piena applicazione del protocollo d’intesa sugli appalti sottoscritto tra Anci Marche e Organizzazioni Sindacali il 27 aprile scorso e che venga assicurata l’applicazione della clausola sociale in occasione dei cambi di appalto, ivi compresa la previsione della cosiddetta “anzianità convenzionale”, per una maggiore tutela contro i licenziamenti illegittimi. Infine, che siano convocate le organizzazioni sindacali per condividere il percorso così delineato, a partire dalla necessità di monitorare la corretta applicazione dei CCNL vigenti e dalla necessità di risolvere le vertenze già in atto».

Sul fronte dell’appalto pulizie, sono stati posticipati al 20,21, 22 settembre i tre giorni di sciopero che erano stati indetti per la scorsa metà di luglio. Sono rimasti in dieci i lavoratori coinvolti nella vicenda, dopo le dimissioni di una di loro. Dopo il drastico taglio degli orari, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto si è accordata per restituire 27 delle 45 ore settimanali in meno ma Filcams Cgil chiede di fare di più. Il sindaco Massimo Bacci ha parlato di «primo passo, Si sta lavorando per agevolare un accordo. Continuerò a impegnarmi per raggiungere una intesa che soddisfi tutti».