Jesi, ancora un mese per la nuova piazza Colocci

Slitta ulteriormente il completamento dei lavori davanti palazzo della Signoria. La data prevista per la chiusura del cantiere, ora, è il 14 di giugno

Il cantiere di piazza Colocci

JESI – Richiederà ancora un mese di tempo il cantiere di piazza Colocci a Jesi. Svanita la possibilità di renderla fruibile per il palio di San Floriano, partito ufficialmente ieri (9 maggio) con l’apertura delle taverne, l’amministrazione è stata costretta a prorogare di nuovo l’ordinanza di modifica alla circolazione di fronte palazzo della Signoria. Ieri, diramata la nuova interdizione, con validità 14 giugno. Qualche giorno prima dell’approdo dell’estate, insomma, il “salotto urbano” fra piazza della Repubblica e piazza Federico II tornerà a disposizione della città. Ma non delle auto. Il Comune ha infatti deciso di rimuovere gli spazi di sosta così da migliorare esteticamente la visuale dei palazzi che custodiscono la stessa piazza, anche per non annerirne i muri.

Si lavora, nel contempo, in piazza Pergolesi, per ultimare lo spostamento delicatissimo della statua dedicata al compositore così da riprendere i lavori. In questo caso, la giunta spera di chiudere l’operazione entro settembre, possibilmente prima delle fiere di San Settimio. Dipenderà tutto, ovviamente, dal meteo estivo. Si ragiona anche su corso Matteotti. Vi sono dei fondi stanziati dal governo a disposizione, che probabilmente non sono sufficienti, ma che non possono essere persi. Sindaco e assessori iniziano davvero a valutare la possibilità di avviare la grande riqualificazione nel 2020, che restituirà alla città un colpo d’occhio probabilmente mai visto, pur creando disagi a chi vi abita e al commercio. L’intervento, che dovrebbe partire dalla caserma dei Carabinieri a piazza Pergolesi, va studiato nei minimi dettagli e concordato con residenti e attività economiche. L’obiettivo è quello di approfondire il tema in autunno per essere pronti con le ruspe già dalla prossima primavera.

Da stabilire ancora la pavimentazione, la presenza o meno di piante e di panchine e soprattutto l’opportunità di ridisegnare completamente anche piazza della Repubblica, come fra l’altro previsto dal progetto da cui si sta prendendo spunto (vincitore del concorso di idee bandito nel 2005). A fine mese, l’opposizione ne chiederà conto in consiglio comunale e lì si avranno le prime risposte.