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Jesi

Jesi, ancora speranze per le fiere di San Settimio

Avviate le prime pratiche per l'organizzazione della tradizionale tre giorni di bancarelle a settembre in onore del patrono della città. Appuntamento, ad oggi, confermato

JESI – Fiere di San Settimio confermate. Ad oggi, spiega il sindaco Massimo Bacci, non vi sono le condizioni per eventualmente annullare la tradizionale tre giorni di settembre. A tale proposito, gli uffici si stanno muovendo per sviluppare un software a disposizione dei venditori ambulanti per le domande di partecipazione. Tutto può cambiare da un momento all’altro, come noto, ma al momento in Comune si lavora per allestire la manifestazione.

Saltato il palio di San Floriano, che gli organizzatori hanno trasferito sul web, si prova in tutti i modi a mantenere l’evento settembrino in onore dell’altro patrono della città. Chiaramente, non vi dovranno più essere direttive riguardanti assembramenti e distanze di sicurezza perché sarebbe obiettivamente complicato organizzare tre giorni di fiera con tali premesse.

Il coronavirus ha messo letteralmente al tappeto sagre e fiere, soprattutto nelle Marche, da sempre terra di rievocazioni e feste di paese. Svariate quelle annullate a causa della pandemia. Il settore è in grossa difficoltà, anche perché – a differenza di altri operatori – non sa minimamente quando davvero si potrà ripartire in piena sicurezza. Di sicuro, non se ne riparlerà prima di luglio, probabilmente, sempre a patto che i contagi procedano spediti verso l’azzeramento. Ciò si riflette pesantemente sugli ambulanti, i produttori, le aziende che si occupano di montaggio e gli artigiani che prestano servizio.

Stessa sorte sta accadendo per la musica dal vivo. Svariati gli artisti che non sanno quando potranno ripartire. Le preoccupazioni sono consistenti, anche perché tali attività saranno le ultime a riprendere (e non si sa in che modo).