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Jesi

Anche una pistola nel bottino di una banda di giovani ladri

Oltre ai monili d'oro razziati in un'abitazione di Chiaravalle, anche l'arma, che era chiusa in un cassetto, Ma i Carabinieri, tramite un'impronta, sono riusciti a risalire ai tre "topi" che erano già stati arrestati

CHIARAVALLE – Anche una pistola frutto di un furto in appartamento.

I fatti risalgono al 13 luglio scorso quando un uomo di 75 anni denunciava ai Carabinieri che durante la razzia dei ladri nella propria abitazione, oltre che ad alcuni monili d’oro, era sparita anche l’arma, regolarmente detenuta e chiusa a chiave in un cassetto.

I militari del Nucleo Operativo, però, riuscivano, durante un minuzioso sopralluogo, a rilevare un’impronta digitale lasciata dal presunto ladro.

Dall’esame dattiloscopico seguente emergeva che l’impronta in questione era riconducibile proprio a V.J., una ragazza di 26 anni, senza fissa dimora, che era stata arrestata il 27 luglio sempre a Chiaravalle, insieme a un minore – l’altro minore era stato affidato al Sindaco perché in stato di abbandono –  per furto in abitazione continuato in concorso, possesso di arnesi da scasso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I tre erano stati sorpresi e bloccati all’interno di un’auto guidata da uno dei minori. Ma i militari sospettano che ci sia stato un altro complice che era riuscito a fuggire con parte del bottino frutto dell’ultimo colpo.

I Carabinieri stanno continuando le indagini per appurare se siano imputabili alla stessa banda di giovani altri furti perpetrati nella zona – compresa quella di Monsano – con lo stesso modus operandi.