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Jesi

Amazon a Jesi, Coltorti (M5S): «Fallimento della destra che governa città e Regione. Speriamo sia solo rinvio»

Il Comune: «Nuovo importante passo in avanti per l’insediamento alla Coppetella, via libera della Provincia con osservazioni che saranno recepite dall’Area Servizi Tecnici e non modificano sostanzialmente gli aspetti tecnici»

Mauro Coltorti, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato

JESI – Tema tirato per la giacca da tutti nel pieno della campagna elettorale agli sgoccioli, la vicenda Amazon continua a fare parlare.

È il senatore jesino del Movimento 5 Stelle Mauro Coltorti, presidente della Commissione Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti del Senato, a intervenire e attaccare: «Il fallimento Amazon è unica responsabilità delle forze che governano regione e Comune di Jesi.  La destra marchigiana per voce di Carlo Ciccioli, un esponente di spicco della giunta regionale, in vista del prossimo ballottaggio – tenta di rassicurare i cittadini che per quanto attiene alla vicenda la Giunta regionale sta facendo tutto il possibile per recuperare il contratto che porterebbe l’azienda a creare uno dei centri di smistamento più importanti del centro Italia all’Interporto. Ciccioli scarica la responsabilità del fallimento delle trattative al precedente Cda Interporto e al centro sinistra che siede in Regione e a Jesi all’opposizione». Per Coltorti, «la manovra è chiaramente un modo per scaricare di ogni responsabilità il Sindaco uscente Bacci, e di conseguenza dare una volata al suo delfino candidato sindaco Marasca. La Giunta regionale ed il candidato Marasca sono evidentemente in affanno e provano a screditare il candidato sindaco di area progressista Lorenzo Fiordelmondo che si dice sarebbe contrario alla realizzazione nell’area dell’Interporto. Sono soltanto illazioni che respingo totalmente al mittente insieme alla lista Jesi Respira e tutta la coalizione Fiordelmondo. Tutte le forze politiche sono favorevoli all’ insediamento Amazon ma chi aveva la responsabilità di questo progetto era la Regione Marche che controlla al 98% la società Svem di Interporto e l’amministrazione uscente di Jesi. Dunque un fallimento – speriamo rinvio – della trattativa da imputare esclusivamente alla destra che governa la Regione e che ha governato per due mandati la città di Jesi».

Chiude Coltorti: «Va rimarcato per dovere di cronaca che il sottoscritto si è impegnato in prima persona per poter far  pervenire i nulla osta ministeriali necessari, in tempi celerissimi. Sulle vicende che riguardano l’occupazione siamo sempre intervenuti a sostegno dei lavoratori come, evidenzia il successo ottenuto nella trattativa per impedire il licenziamento dei lavoratori della Caterpillar. Il lavoro, insieme alla transizione ecologica, e ad uno sviluppo equo e sostenibile sono le priorità della Lista Jesi Respira e dunque del candidato sindaco Fiordelmondo. Le chiacchiere stanno a zero».

Amazon, il Comune: «Altro passo avanti»

Il Comune di Jesi ha fatto sapere: «Nuovo importante passo in avanti per l’insediamento Amazon alla Coppetella. La Provincia di Ancona ha infatti trasmesso al Comune di Jesi le proprie osservazioni alla variante urbanistica. Si tratta di osservazioni pertinenti, che saranno recepite dall’Area Servizi Tecnici, e che non modificano sostanzialmente gli aspetti tecnici del provvedimento. Quello della Provincia era il principale parere atteso nel periodo che intercorre tra l’adozione della variante, licenziata dalla Giunta comunale il 4 maggio scorso, e la successiva approvazione che potrà essere effettuata dal nuovo esecutivo cittadino già ad inizio luglio. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Daniele Carnevali e il personale dell’Ufficio Tecnico per le puntali osservazioni fornite in tempo utile al fine di agevolare l’iter amministrativo. Una disponibilità che era stata già apprezzata in sede di Vas, la Valutazione ambientale strategica (rispetto alla quale la stessa Provincia non aveva posto obiezioni) e che certamente contribuisce al raggiungimento del risultato sperato. L’Amministrazione comunale a questo punto si dice estremamente fiduciosa che lo sviluppatore immobiliare del polo logistico dell’e-commerce possa procedere alla stipula dei relativi contratti e ritirare il permesso a costruire».