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Jesi

Alluvione a Jesi, oltre 120 richieste di risarcimento danni

Il Comune sta quantificando le istanze pervenute dai cittadini che hanno pagato a carissimo prezzo la pioggia eccezionale di sabato 1 settembre. Si attendono risposte dalla Regione sullo stato di emergenza

Via Garibaldi dopo l'alluvione

JESI – Sono oltre 120 le richieste di risarcimento danni pervenute in Comune a seguito dei danni causati dall’alluvione di sabato 1 settembre (leggi l’articolo). I tecnici stanno quantificando la cifra complessiva delle istanze, così da poterla comunicare alla Regione in attesa del riconoscimento dello stato di emergenza.

L’assemblea convocata da Insieme Civico

Non si placano, intanto, le polemiche. Sul tema, anche a seguito della rinuncia di convocazione di una commissione consiliare ad hoc, interviene di nuovo il Pd: «Avevamo chiesto la convocazione della commissione consiliare competente per parlare del nubifragio che si è abbattuto a Jesi, al fine di parlare di quanto è accaduto, dopo l’avvenuto collasso del sistema fognario cittadino, con tutti i danni che ci sono stati – spiega il segretario Stefano Bornigia -. Con sconcerto generale tale richiesta è stata negata dal Presidente di commissione Nicola Filonzi di Jesiamo, in quanto ci è stato detto che era un fatto eccezionale e non ci si poteva fare niente. Oggi oltre il danno la beffa, ovvero un gruppo di maggioranza Insieme Civico – in maniera del tutto legittima – convoca una riunione per il 26 settembre con i cittadini sullo stesso tema».

A detta dei democrat, è quindi «del tutto evidente che dentro la maggioranza attuale ci siano profonde divisioni. Peccato per i cittadini per i quali avevamo chiesto un approfondimento completo ed esaustivo da fare con tutte le forze politiche, gli amministratori ed i tecnici comunali, al fine anche di trovare insieme possibili rimedi contro questi eventi, che accadono sempre più spesso nella nostra città».