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Jesi

Allarme sui viaggi all’estero. Farnesina: «Fate l’assicurazione privata»

Mauro Cantarini, Agente Generale: «Buona pratica per tutte le vacanze all’estero con un costo ridotto»

Mauro Cantarini

JESI – Il caso dei 400 ragazzi italiani partiti per la Grecia destinazione Corfù per le vacanze ha suscitato l’attenzione della Farnesina che, alla vigilia, ha inviato ai tour operator che hanno organizzato le vacanze in Grecia un messaggio perentorio. Il Ministero degli Esteri italiano caldeggiava infatti di contemplare di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che coprisse anche i rischi connessi a COVID-19.

Per Mauro Cantarini, titolare Cantarini soluzioni assicurative, Agente Generale, il consiglio è opportuno e andrebbe esteso a tutti coloro che sono in partenza per destinazioni fuori dall’Italia. «Tutti hanno diritto a viaggiare – dice – e la filiera del turismo è molto importante con molte aziende impegnate e posti di lavoro da garantire ma, considerando il particolare momento, va fatto con una accortezza ancora maggiore e sottoscrivendo una polizza anche di breve durata».

Ogni viaggio può comportare un rischio di carattere sanitario e, non volendo rinunciare a destinazioni non italiane, pur prestando la massima attenzione, il consiglio dell’esperto è in linea con quello delle istituzioni. Nel caso di positività al test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, sarebbe necessario sottoporsi a quarantena nel rispetto delle norme previste dal Paese in cui ci si trova.

«Con una polizza che costa poche decine di euro e che varie a seconda della destinazione e della durata del soggiorno – spiega Cantarini – si prevengono una serie di criticità a partire dalla possibilità di recuperare le spese qualora si fosse obbligati a trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero che, anche se obbligato dalle norme anticontagio, sarebbe a carico del turista».

«Le nostre abitudini di vita nell’ultimo anno e mezzo sono state cambiate radicalmente da questo terribile virus e anche il modo di viaggiare non può fare eccezione» – aggiunge l’Agente Generale -. Dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al COVID-19 – conclude – significa garantirsi un viaggio, una permanenza e un rientro economicamente sereno».