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Jesi

Allarme Covid a Jesi, impennata di contagi. Massima allerta

La situazione della pandemia ha raggiunto in città livelli mai registrati in passato: l'ospedale cittadino Carlo Urbani ha raggiunto il limite dei posti letto per pazienti affetti dal virus. L'appello dell'amministrazione Bacci alla prudenza

La consegna dei vaccini all'ospedale Carlo Urbani di Jesi

JESI – Allarme Covid in città. Numeri preoccupanti di contagi, il Comune si appella al senso di responsabilità delle persone. La situazione della pandemia ha raggiunto livelli mai registrati in passato. Al termine di un incontro online che il sindaco Massimo Bacci e l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri hanno avuto questa mattina con i vertici regionali e i rappresentanti dell’Asur – presenti il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini – è emerso che le criticità presenti, ancorché note, sono ben più complesse e gravi di come potevano essere immaginate, con una preoccupante evoluzione del virus verosimilmente causata dalle varianti che ne hanno moltiplicato in maniera esponenziale il contagio.

Alla luce di tale scenario, l’amministrazione comunale raccomanda a tutta la popolazione la massima attenzione e prudenza, invitandola ad attivare tutte le misure precauzionali previste dai protocolli sanitari, a partire dal divieto di assembramenti, dall’utilizzo della mascherina, dal lavaggio frequente delle mani.

Lo stesso ospedale Carlo Urbani – che riesce comunque a garantire il pieno funzionamento dell’attività del blocco operatorio grazie ad una netta separazione tra reparti Covid e reparti Covid free – ha raggiunto il limite dei posti letto per i pazienti affetti da Coronavirus. L’amministrazione comunale, assicurano da piazza Indipendenza, fornirà alle autorità sanitarie tutto il supporto possibile per fronteggiare la pandemia e per agevolare il piano di vaccinazioni che da sabato 20 febbraio interesserà la popolazione, a partire dagli ultraottantenni, utilizzando come sede il bocciodromo comunale di Via Ugo La Malfa.

Qualora l’evoluzione del contagio non dovesse arrestarsi, l’amministrazione comunale, di concerto con le autorità sanitarie, assumerà tutti i provvedimenti che saranno ritenuti più opportuni.