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Jesi

Al Pergolesi va in scena Rigoletto. Stagione lirica sospesa, riprenderà in autunno

La programmazione annunciata viene rivista: verranno rimborsati i biglietti di Madama Butterfly e del dittico Kaffeekantate - Cantata del caffè e Bach Haus opera in un atto di Vincenzo De Vivo

La presentazione dell'opera lirica Rigoletto a Jesi: da sinistra: De Vivo, Butini, Bacci, Rizzo e Fulvi
La presentazione dell'opera lirica Rigoletto a Jesi: da sinistra: De Vivo, Butini, Bacci, Rizzo e Fulvi

JESI – Dopo il successo dell’anteprima giovani, andata in scena ieri 10 gennaio, la 50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi si apre con Rigoletto di Giuseppe Verdi, venerdì 17 novembre alle ore 20,30 con replica domenica 19 novembre. Annullato il resto del programma, che riprenderà in autunno.

Lucrezia Drei
Lucrezia Drei

«La Fondazione Pergolesi Spontini ha vissuto un periodo particolare – ha detto il suo presidente e sindaco di Jesi Massimo Bacci – che abbiamo brillantemente superato. Dobbiamo riprogrammare nel breve periodo: la programmazione già annunciata andrà rivista e saranno rimborsati gli abbonamenti e i biglietti acquistati per Madama Butterfly (prevista a fine febbraio) e per il dittico Kaffeekantate Cantata del caffè di Picander con musica di Johann Sebastian Bach, e Bach Haus opera in un atto di Vincenzo De Vivo (previsto invece per il 26 gennaio prossimo).

Siamo concentrati sul futuro, vogliamo confermare la tradizione teatrale di Jesi. Graziosi ha lasciato una struttura che funziona dove continueranno a lavorare grandi professionalità». Espressa dunque la volontà di riprogrammare a breve la stagione che «ricomincerà a settembre, in autunno» ha precisato Bacci. La Fondazione, che non perde i fondi del Fus, farà sapere le modalità per i rimborsi, e nei prossimi mesi si saprà se la stagione lirica riprenderà con le opere annullate (Madama Butterfly, Kaffeekantate e Bach Haus) o con altre produzioni. «Abbiamo vissuto una situazione di riallineamento – ha aggiunto l’assessore alla cultura Luca Butini – Siamo pronti a ripartire con l’intenzione di guardare al futuro in un’ottica di interazione tra i servizi del Polo Culturale».

Domani, venerdì 12 gennaio ore 20.30, debutta al Teatro l’opera lirica “Rigoletto” di Verdi nel nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri di Opera Lombardia: Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo. Incassato il pieno sostegno dello sponsor principale, confermato da Giordano Fulvi direttore territoriale di Ubi Banca: «Ubi crede fortemente in questo Teatro, sostenendo la stagione lirica e la prosa». L’ opera promette emozioni: «Spettacolo molto applaudito in ogni palcoscenico, è frutto del talento di artisti giovani – ha detto il direttore artistico Vincenzo De Vivo – Per il futuro lavoreremo per ottenere tante collaborazioni anche oltralpe: il nostro impegno sarà anche nel trovare i fondi europei e rimetterci in corsa. Ringrazio gli artisti per la disponibilità che hanno dimostrato venendoci incontro con i compensi, visto il momento difficile».

Matteo Falcier
Matteo Falcier

Il nuovo allestimento ideato da Elena Barbalich e riallestito al Teatro Pergolesi di Jesi da Matteo Mazzoni sarà ambientato in un Cinquecento reinterpretato, un mondo evocativo con una raffinata messa in scena, astratta e illusoria; scene e costumi sono di Tommaso Lagattolla), luci di Fiammetta Baldiserri, movimenti coreografici a cura di Danilo Rubeca. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” è il Maestro Pietro Rizzo. Il Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è diretto da Giovanni Farina. «Opera popolare e conosciuta da tutti, Rigoletto non è semplice da eseguire. Servono virtuosismo ed eleganza, su questi aspetti abbiamo lavorato molto» ha aggiunto Rizzo, tessendo le lodi del Massimo jesino. Il Teatro Pergolesi è sold out nella serata di domani, ancora posti invece per domenica. «Nella dimensione domestica di Rigoletto di cristallizza un universo incontaminato rappresentato da alberi chiusi in teche, protetti dal mondo esterno proprio come Gilda lo è dal padre» la lettura della regista Elena Barbalich. Nel ruolo protagonista si alterneranno i baritoni Angelo Veccia il 12 gennaio e Francesco Landolfi il 14 gennaio, nei ruoli di Gilda e del Duca di Mantova si alterneranno Lucrezia Drei Claudia Pavone. Infine, i giovani tenori ai quali è affidato il ruolo del Duca saranno Matteo Falcier e Marco Ciaponi, Sparafucile è Enrico Iori, Maddalena è Katarina Giotas. Completano il cast Teresa Stagno (nel doppio ruolo di Giovanna e della Contessa di Ceprano), Matteo Mollica (Conte di Monterone), Daniele Adriani (Matteo Borsa), Giacomo Medici (Marullo), Carlo Feola (Conte di Ceprano), Georgia Annie Conzato (paggio), Niccolò Pelusi (usciere).