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Jesi

Addio al Panda, il mondo della moto in lutto per Marco Novelli

Affetto e dolore nei tanti messaggi di cordoglio per la scomparsa del motociclista e dirigente sportivo che aveva saputo essere un punto di riferimento per l'intero movimento regionale

Marco Panda Novelli

JESI – «Tutto quello che siamo è polvere nel vento… Solo una goccia d’acqua in un mare infinito. Ciao Marco Panda Novelli, di certo starai già “nastrando” un infinito verde campo…». Così, sui social, il saluto del pilota jesino Alex Polita a Marco Novelli, appassionata colonna del mondo dei motori marchigiano, scomparso in un incidente stradale.

«Se ne va un pilastro dell’Enduro delle Marche, stimato e conosciuto in tutta la Regione. Tutto il Comitato Regionale ed il mondo dell’Enduro porge le più sentite condoglianze e si stringe con un caloroso e sentito abbraccio alla famiglia» è il cordoglio espresso dal Comitato marchigiano della Federazione Motociclistica Italiana.

«Profondamente addolorati – è la nota del Comitato Uisp di Jesi- per l’improvvisa tragica scomparsa del caro Marco, motociclista e dirigente sportivo. Ai familiari sentimenti di profondo cordoglio».

C’è anche il Motoclub Monsavitese a esprimere tutto il proprio dolore: «Poi arriva l’imprevisto, quello che vorresti che non accadesse mai, il solito incidente tra un centauro e un automobilista e ti devasta definitivamente la giornata. Purtroppo è letale per il centauro e demolisce le tue certezze di super uomo quando apprendi che Marco è morto, il nostro amico “Panda” non ce l’ha fatta. “no, non può essere” messaggi e telefonate si rincorrono ma il messaggio non cambia, “ma ci siamo visti ieri!” “abbiamo perso un grande amico, un grande uomo, un grande appassionato, un trascinatore” . Una bella collaborazione tra il Panda del Motoclub Vallesina e il nostro Motoclub ha portato in risalto la passione motociclistica per l’off road tant’è che i nostri piloti sono tesserati sia in FMI che in UISP. Tanti sui social hanno espresso sgomento per l’accaduto, noi ci associamo a tutti quelli che vogliono ricordarlo con quel sorriso che ti metteva a tuo agio in ogni situazione, ciao Panda».

È un rincorrersi d’affetto e di dolore. «Tante cose ci hai insegnato – è uno dei messaggi che ricordano il Panda- cosa vuol dire essere endurista, il rispetto sportivo, la collaborazione per realizzare eventi e tanto altro. Sarà dura continuare ma ce la metteremo tutta». E ancora, «Sei stato un riferimento per il nostro sport per il quale hai dato amore, passione e purtroppo la vita. Mi piace credere che te ne sei andato con il sorriso, guidando la tua amata moto e che da oggi tutti noi avremo un angelo in più che ci protegge! Ciao Panda, dai de gas».