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Jesi

Addio a Gilberto Focanti, “Tagnin”: calcio di Jesi e Vallesina in lutto

Una vita di lavoro alla Pieralisi e di impegno sul campo come giocatore, allenatore e poi dirigente, con gli amori della Jesina e dell'Aurora Calcio ad accompagnarne il percorso. Il ricordo dei compagni di viaggio

Gilberto Focanti, "Tagnin"

JESI – Mondo dello sport e in particolare del calcio in lutto a Jesi e in tutta la Vallesina per la scomparsa di Gilberto Focanti, conosciutissimo “Tagnin” sui campi di tutta la provincia e non solo, prima come calciatore, poi come allenatore e infine dirigente. Gilberto Focanti, 70 anni, è deceduto ieri sera in casa a Jesi. Era malato da tempo. Un uomo buono e appassionato, armato di quella buona volontà che porta anche nelle situazioni più difficili a fare di tutto e fino in fondo per affrontare e provare a risolvere i problemi.

Era stata la sua una vita di lavoro alla Pieralisi e di impegno nel pallone. Giocatore caparbio, allenatore vincente fra anni ’90 e 2000, infine per un decennio team manager della Jesina Calcio dell’era Polita in Serie D e negli ultimi anni direttore sportivo dell’Aurora Calcio, che era stata la sua prima “casa” sportiva e alla quale era rimasto sempre legato.

«Ciao Gilberto!!! – lo saluta il presidente dell’Aurora, Emiliano Togni – In questa sera di aprile, in silenzio, come un amico che saluta con discrezione, ci hai lasciato riempiendo i nostri cuori di infinita tristezza!!! Sei stato una colonna portante di questa Società fino all’ultimo respiro…. “vivevi” di calcio, ti “alimentavi” di calcio, eri sempre pronto a tendere la mano a tutti!!! Gilberto, avevi un cuore buono, grande, altruista!!! Un cuore di Padre, un cuore di Nonno! Questa vita, purtroppo, ti ha messo dinnanzi a tante prove… ma, come un vero eroe, hai sempre saputo combattere, con dignità vera e pacato orgoglio! Ieri ci siamo lasciati con il solito “ci sentiamo domani”….. e quel “domani” è “oggi”…… un “oggi” che sarà “per sempre”. Nello sconforto del distacco terreno, insito dell’umano, ti vogliamo immaginare, Lassù, nell’eterna felicità che meriti con in braccio quell’Angelo biondo che ha ritrovato il Suo Nonno. Grazie di tutto Gilberto, non ti scorderemo mai!!! Con profondo affetto, a nome della Tua Aurora, semplicemente…… Emiliano.».

«Ci ha lasciati Gilberto Focanti – lo ricorda la Jesina- bella persona, sportivo vero, che ha dedicato gran parte della sua vita al calcio ed in particolare alla Jesina e all’Aurora. La Jesina Calcio esprime il suo profondo cordoglio alla famiglia, R.I.P. amico di tante serate».

Fra i ricordi che affiorano di fronte alla notizia, quello di Marco Strappini, oggi tecnico della Jesina e giocatore e capitano leoncello negli anni di Focanti team manager: «Oggi non ci sono parole di circostanza che alleviano la tristezza, solo ricordi di mille giorni felici e indimenticabili. Ciao Tagno, compagno mite, guerriero vero!».

E ancora Federico Tafani, altra colonna leoncella negli anni di Jesina: «Ciao “ JUVENTUSE”, un punto di riferimento costante per tutti coloro che sono passati alla JESINA . Un amico un confidente una persona speciale per me. Cinque anni insieme , cinque anni di gioie e dolori ma di grande stima reciproca..hai sofferto troppo negli ultimi anni non lo meritavi . Mancherai a tutti .. adesso fai buon viaggio e porta in cielo la maglia della Juventus sotto la tuta della JESINA . Ciao GILB».

Simone Petrini, che alla Jesina ne aveva condiviso l’esperienza di dirigente, rammenta: «Ciao “Gilbe” sei stato veramente “un uomo buono”. Ieri mattina siamo stati 30 minuti al telefono ed eri un continuo domandare, sul calcio, sulla malattia, sulla vita che negli ultimi anni ti ha fortemente messo alla prova. Ho tanti ricordi belli di te, ma soprattutto ci hai insegnato la pacatezza; eravamo teste calde nella jesina, ma tu non perdevi mai il controllo anche nelle situazioni più difficili riportavi sempre la calma. Ora riabbraccia forte quel nipotino del quale andavi tanto orgoglioso e magari portalo con te a vedere la tua “Juventuse”».

La camera ardente, dal tardo pomeriggio di oggi 3 aprile, alla Casa del commiato Ciccoli e Brunori di via Don Battistoni a Jesi. I funerali lunedì 5 aprile alle 16 nella chiesa di San Giuseppe.