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Jesi

«Accettate pure altre offerte», il “liberi tutti” della Jesina ai tecnici delle giovanili

La società di calcio suggerisce ai propri allenatori e accompagnatori di «sentirsi liberi di programmare e valutare le offerte che perverranno». Le perplessità dei diretti interessati

Lo stadio Carotti di Jesi

JESI – «Ognuno è libero di programmare e valutare le offerte che gli perverranno». È il suggerimento che la Jesina calcio dà ai tecnici e ai dirigenti delle giovanili. «In questo momento – aggiunge la società – la Jesina Calcio sta lavorando per programmare la prossima stagione sportiva 2020/2021. Comprendiamo che giustamente tecnici e dirigenti hanno bisogno di notizie sul proprio futuro con la Jesina Calcio. Sarà cura di questa società prendere contatti con chi potrebbe rientrare nella programmazione di cui sopra per un eventuale accordo». Nessuna indicazione, però, sui compensi ancora da erogare, che riguardano il periodo precedente alla quarantena.

Una comunicazione che fa insorgere i tecnici della scuola calcio Jesina. «Pleonastica ed incompleta», così definiscono la nota inviata a mezzo chat. «Pleonastica -spiegano -, in quanto tutti gli anni (e, quindi, indipendentemente dalle contingenze attuali), non essendo vincolati da rapporti pluriennali, ciascun tecnico sa che la stagione sportiva termina il 30 giugno e che, quindi, dal 1 luglio, è libero di accordarsi con qualsiasi società. Quello che, però, più ci rattrista, è ravvisare quanto il comunicato ricevuto sia incompleto. Viene accennato, infatti, solamente al futuro, in vista di un’eventuale collaborazione per la prossima stagione sportiva. Da parte nostra, sapendo benissimo quanto sia incerto il futuro, soprattutto in questa fase storica, accettiamo il fatto che le comunicazioni possano non essere molto dettagliate. Ci teniamo a far notare, però, che non esiste soltanto il futuro, ma che esiste anche un presente ed un passato».

Proseguono gli allenatori: «Un presente in cui, ad esempio, è assai arduo stabilire contatti (sebbene telefonici) con i vertici societari, vertici che, oltretutto, non è così chiaro da chi siano rappresentati. Ad esempio, non sappiamo di chi sia espressione lo stesso comunicato che abbiamo ricevuto: del proprietario, del presidente, del vicepresidente operativo, oppure del responsabile per la riorganizzazione del Settore Giovanile? Per quanto riguarda il passato, invece, facciamo notare che, fino al mese di Febbraio 2020, la stagione sportiva si è svolta regolarmente e, quindi, regolare è stata anche l’attività che abbiamo prestato, e l’impegno che abbiamo profuso, a favore dei bambini e ragazzi che ci sono stati affidati (categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini ed Esordienti), mentre non è stata per nulla regolare l’erogazione a nostro favore dei rimborsi spese che erano stati pattuiti ad inizio anno. Al punto che ravvisiamo come, allo stato attuale, non ci sono ancora state erogate alcune mensilità di rimborsi».

Ecco, dunque, l’auspicio. «Speriamo che, al più presto, la società prenda contatti con ciascuno di noi (e, quindi, non soltanto con chi potrebbe rientrare nella programmazione della prossima stagione sportiva), affinché si stabiliscano tempi certi per l’erogazione dei rimborsi spese mancanti».