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Piccoli passi in avanti per l’industria regionale

Aprile-giugno "moderatamente positivi", per la produzione manifatturiera, secondo l'indagine congiunturale II trimestre 2017 condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche

Piccoli passi in avanti per l’industria manifatturiera regionale, che nel trimestre aprile-giugno 2017 ha registrato un aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultato migliore di quello rilevato a livello nazionale nel bimestre aprile-maggio (-1,9%). Tre mesi, dunque, “moderatamente positivi”, secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con Nuova Banca Marche-Gruppo UBI Banca.

Soffrono ancora, a livello settoriale, l’alimentare, il tessile abbigliamento e i minerali non metalliferi, che registrano variazioni negative dell’attività produttiva; migliori le performance degli altri settori. Rimane stabile la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (61% contro il 60% della rilevazione del primo trimestre 2017), come anche la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (39% contro 40% della rilevazione precedente).

In aumento l’attività commerciale complessiva nel secondo trimestre 2017: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita del 2,1% rispetto al secondo trimestre 2016, con un andamento favorevole sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 1,5% rispetto al secondo trimestre 2016, con risultati positivi per tutti i settori tranne che l’alimentare, il tessile abbigliamento e, in maniera più contenuta, il legno e mobile. Le vendite sull’estero in aumento del 3,1% rispetto al secondo trimestre 2016. Tutti i settori hanno registrato miglioramenti delle vendite, appena più contenuti per l’alimentare e il legno e mobile.

I livelli occupazionali hanno registrato un moderato recupero (0,5%) rispetto al primo trimestre dell’anno. Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono diminuite del 44,5% rispetto al secondo trimestre 2016 passando da 9,3 milioni a 5,2 milioni. In flessione sono risultati gli interventi ordinari, passati da 3 milioni di ore del secondo trimestre 2016 a 1,6 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-47,5%) e gli interventi straordinari, passati da 6 milioni di ore circa del secondo trimestre 2016 a 2,9 milioni di ore del secondo trimestre 2017 (-51,1%). In aumento, invece, gli interventi in deroga, passati da 318 mila ore circa del secondo trimestre 2016 a 664 mila ore del secondo trimestre 2017 (+108,8%). Secondo il Centro Studi di Confindustria Marche, la diminuzione della cassa osservazione è attribuibile alla flessione delle ore complessive autorizzate nell’industria (-46,7%), nell’edilizia (-56,6%) e nel commercio (-23,2%) a fronte dell’incremento registrato nell’artigianato (+70,6%) e nei settori vari.

«Il dato relativo al secondo trimestre 2017 – ha dichiarato il presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli – conferma il permanere di una intonazione congiunturale nel complesso ancora debole, ma con evidenti spunti di miglioramento rispetto al quadro osservato nel corso degli ultimi trimestri. In linea con quanto rilevato nel corso del 2016, la dinamica favorevole della domanda interna è proseguita anche nel secondo trimestre 2017, affiancata – nell’intero semestre – da una domanda estera in progressivo recupero».