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Auchan-Conad, tavolo di confronto sul deposito. I sindacati sospendono lo sciopero

L'incontro si terrà il 24 febbraio a ad Ancona fra Margherita Distribuzione e le parti sindacali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono risposte per i lavoratori

Conad-Auchan
Conad-Auchan

ANCONA –  Convocato un nuovo tavolo di confronto ad Ancona fra Margherita Distribuzione e le organizzazioni sindacali di categoria in merito alla vertenza scaturita in seguito all’operazione di acquisizione del Gruppo Auchan Retail da parte di Conad. Al centro dell’incontro che si terrà il 24 febbraio, la situazione del deposito di Osimo. È dunque sospeso lo sciopero che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil avevano programmato per domani (20 febbraio) per tenere accesi i riflettori sulla questione.

«Moderata soddisfazione per il fatto di averci convocati su questa spinosa vertenza – commenta il segretario regionale Uiltucs Uil, Fabrizio Bontà – . Ma l’attenzione, da parte nostra, resta altissima perché finché non avremo risposte certe e positive non molleremo la presa».

«Cogliamo positivamente la convocazione di un incontro che espliciti finalmente il piano strategico previsto per la logistica sino ad oggi sottaciuto e procrastinato ad altri incontri – dichiara la segretaria regionale Fist Cisl, Selena Soleggiati – , ma la nostra è una tregua armata affinché quell’incontro non sia l’ennesima occasione per differire le decisioni. La mobilitazione è solo differita, una sorta di credito di fiducia che auspichiamo Conad ed Xpo non dissipino. Ci aspettiamo infatti trasparenza ed impegno affinché il nostro deposito sia incluso nelle catena distributiva per la regione nonché soluzioni tendenti al recupero di ogni eventuale esubero che l’operazione dovesse generare. Il numero dei punti vendita Conad della regione consentirebbero il riutilizzo della struttura nonché un ammortizzatore importante per il recupero degli eventuali esuberi».

Carlo Cotichelli, segretario Filcams Cgil di Ancona sottolinea che il rinvio delle sciopero «è una sospensione della mobilitazione in attesa dell’incontro. Se non avremo risposte chiare e concrete, ripartiremo immediatamente con altre mobilitazioni. Vogliamo verificare che la disponibilità data per incontrarci sia reale e non un semplice appuntamento vuoto di contenuti e senza risposte che contengano una prospettiva».