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19 marzo 2020, la festa del papà in Italia. E nel resto del mondo?

Si celebrano nei paesi cattolici i padri e la paternità: per la chiesa corrisponde al giorno di san Giuseppe. Nel resto del mondo la data varia e anche di molto. Alcune curiosità

Festa del papà, genitorialità, padre e figlio
Festa del papà. Da Pixabay

Il 19 marzo si celebra in Italia la festa del papà. Una ricorrenza nata nel secolo scorso per omaggiare, al pari della mamma (che in Italia cade nella seconda domenica di maggio), la paternità e i padri di famiglia. La chiesa cattolica ha voluto far coincidere con il giorno di san Giuseppe, proclamato protettore dei padri di famiglia e patrono della chiesa, ed ecco perché si usa per convenzione la data di oggi.

È una ricorrenza civile che solo la Svizzera ha elevato a festività a tutti gli effetti. E come tante altre occasioni di questo genere, l’aspetto commerciale è notevole: a partire dai regali che spesso accompagnano i papà, per arrivare ai dolci con cui si festeggia la giornata del 19 marzo. Ed ecco fiorire le zeppole di san Giuseppe (Napoli), le sfince e le crespelle (Sicilia), le frittelle (centro Italia), la raviola (Emilia Romagna).

Molto più spesso però – e sono questi, o dovrebbero esserlo, i regali più graditi – i papà ricevono bigliettini con frasi e disegni. Perché per un papà, spesso, l’affetto dimostrato da un piccolo gesto, come uno sguardo, un disegno e un abbraccio vale molto di più di qualsiasi orologio, dolcetto, cravatta o indumento: è qualcosa che ripaga delle notti insonni, delle ansie e delle preoccupazioni che si provano sin da prima della nascita, è qualcosa che stringe il legame padre-figli e rinsalda la famiglia, è un antibiotico contro tutti i momenti di sconforto e di nervosismo che possono capitare ogni giorno. E credetemi, per esperienza personale, ce ne sono ogni giorno. Soprattutto in un periodo di quarantena forzata come questo causato dai provvedimenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

Una curiosità. La data in realtà varia in tutto il mondo, e anche di molto, in base alle tradizioni locali: si passa dal 6 gennaio della Serbia, al 23 febbraio della Russia (giorno dei difensori della patria), al 19 marzo in Italia, Bolivia, Spagna e Portogallo, per arrivare all’ascensione che in Germania si chiama “giorno degli uomini”. Fino a giugno, mese in cui la ricorrenza viene celebrata da più paesi. Credevate che le differenze finissero qui? Al contrario: in Danimarca si celebra il 5 giugno e coincide con il giorno della Costituzione; per Austria, Belgio, Colombia si parla della seconda domenica di giugno; mentre per Sudafrica, Argentina, Canada, Stati Uniti d’America, Francia, Grecia, India, Irlanda, Giappone, Marocco, Messico, Tunisia, Turchia, Venezuela e tanti altri di tradizione anglosassone, invece, cade la settimana seguente. In Australia è la prima domenica di settembre e corrisponde ad agevolazioni e offerte in molti negozi. Più ufficiali sono le celebrazioni del 5 dicembre in Thailandia, in coincidenza con la data di nascita del re Rama, IX deceduto nel 2016. A chiudere questa singolare lista ci pensa la Bulgaria, che festeggia i papà il 26 dicembre.