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Le Marche gourmet conquistano altre due stelle Michelin. Cedroni: «La regione è in crescita»

Da Pesaro a Senigallia, da Loreto fino a Porto San Giorgio. Crescono nelle Marche le stelle della ristorazione gourmet. Il punto con un grande chef

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ANCONA – Due nuove stelle Michelin si accendono nelle Marche. A fare ingresso nella guida sono due locali di Porto San Giorgio: Arcade di Sergeev Nikita e Retroscena di Richard Abouzaki e Pierpaolo Ferracuti. Dunque si passa da 4 a 6 ristoranti stellati. A Pesaro, Il Nostrano conferma la sua stella Michelin, come anche l’Andreina di Loreto. Senigallia mantiene lo scettro di polo dell’eccellenza culinaria marchigiana grazie alle tre stelle di Mauro Uliassi e alle due stelle di Moreno Cedroni con la sua Madonnina del Pescatore. «È un termometro che rileva quanto le Marche siano in crescita – afferma Moreno Cedroni, che oltre ad essere uno dei più noti chef italiani è anche presidente Confcommercio Marche Centrali-Fipe – che la Michelin apra due nuove stelle in questa regione è il segnale che il grande lavoro fatto in questi anni sia stato ampiamente riconosciuto».

Il rilancio

Quella appena trascorsa è stata l’estate del rilancio turistico delle Marche. Dalla costa all’entroterra, la regione è stata letteralmente presa d’assalto. E a trainare il flusso non è stata solamente la bellezza dei luoghi, ma anche la proposta enogastronomica regionale che per molti è stata la vera scoperta.

Moreno Cedroni
Moreno Cedroni

«Chi viene nelle Marche non vede l’ora di provare queste proposte – continua Cedroni -, non soltanto quelle gourmet dei ristoranti stellati, ma anche le ricette tipiche delle tante e ottime osterie che fregiano la nostra regione di importanti riconoscimenti. Poi i bistrot, i wine bar. Insomma, abbiamo un’offerta che sa ammaliare il pubblico». «L’ingresso di due nuovi ristoranti nella zona sud delle Marche è un elemento che completa l’offerta regionale – replica Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali – e che crea un vero e proprio circuito della ristorazione di altissimo livello, in grado di attrarre in un’ottica turistico-ricettiva. Un elemento economico, importantissimo, che si aggiunge al vanto per i risultati della Guida Michelin e al riscontro positivo della vision della nostra Organizzazione che sta lavorando nella direzione di una sempre maggiore interazione e integrazione tra la Ristorazione, il Turistico e il Ricettivo».

Il futuro

Ora non resta che guardare avanti in un’ottica di ripresa di tutto il settore per portare la ristorazione fuori dalla pandemia. «Il nostro comparto ha dato prova di essere stato molto attento alle linee guida che ci sono state date – prosegue Cedroni -, atteggiamento che avevamo tenuto anche l’anno scorso, con premura e intelligenza». Ma adesso è arrivato il momento di dare il colpo di reni per provare a lasciarsi alle spalle l’incubo della crisi post-covid, sebbene l’ultimo rialzo dei contagi lasci poco spazio a un facile ottimismo. «Dobbiamo confermare i risultati ottenuti fino ad ora – dichiara lo chef – perché sia di tuo auspicio per il prossimo anno in cui ci auguriamo di essere nuovamente meta del turismo nazionale ed estero».