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Fermo

Non c’è innovazione senza tradizione: Tipicità chiude la sua Special Edition

Con il confronto “Nuovi scenari di sviluppo nel settore agroalimentare”, si è concluso il festival marchigiano dedicato alle eccellenze del territorio, in scena tra reale e digitale dall’Open Arena del Fermo Forum

L'incontro conclusivo di Tipicità Special Edition

FERMO- Con il confronto “Nuovi scenari di sviluppo nel settore agroalimentare: tra tradizione e innovazione”, ieri (9 dicembre) si è concluso Tipicità Special Edition, il festival marchigiano dedicato alle eccellenze del territorio, in scena tra reale e digitale dall’Open Arena del Fermo Forum.

Dodici giorni e un ricco programma di incontri online che ha riscosso un grandissimo successo, come ha sottolineato il direttore di Tipicità, Angelo Serri.

«Dal 28 novembre, primo giorno della Special Edition, i nostri eventi sono stati seguiti sui canali social da 110 mila persone, sia dall’Italia che dall’Europa. Inoltre, il 6% delle visite sono state dagli Stati Uniti e dal Canada».

Angelo Serri, direttore Tipicità

La nuova normalità è il tema che Cna Fermo ha portato a confronto in occasione dell’ultimo appuntamento di Tipicità Special Edition: gli artigiani agroalimentari hanno incontrato l’ingrosso e la grande distribuzione per condividere esperienze, strategie e azioni concrete per adeguarsi alle sfide future e ai rapidi cambiamenti imposti dalla pandemia.

«Da sempre la nostra mission è promuovere e valorizzare il territorio ma non possiamo più farlo con i vecchi canali- dichiara il presidente CNA Fermo, Paolo Silenzi-. Non si può più internazionalizzare allo stesso modo, oggi dobbiamo spingere sull’innovazione e sulla digitalizzazione».

Daniele Vaccarino, presidente nazionale CNA

«Il mondo è cambiato e ci troveremo di fronte a situazioni diverse rispetto a quelle lasciate meno di un anno fa, per questo dobbiamo cominciare a prefigurarci nuovi scenari rispetto al settore agroalimentare e ad altri settori trainanti la nostra economia – afferma il presidente nazionale CNA, Daniele Vaccarino -. Il nostro sistema di PMI ha dimostrato da un lato una grande capacità di resilienza nonostante i traumi provocati dal virus, dall’altro la capacità di avviare, seppur con difficoltà, percorsi di innovazione e digitalizzazione anche in quelle piccole imprese dove mancavano competenze sufficienti per farlo. Lo sviluppo di infrastrutture e infrastrutture digitali è fondamentale per il nostro Paese ed è in questa direzione che vanno orientate le risorse che arriveranno dall’Europa».

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, ha evidenziato come l’e-commerce possa avere grandi potenzialità in alcuni settori e al contempo penalizzarne altri. Inoltre, ha rimarcato l’importanza dell’agroalimentare e dell’impegno della Regione in questo settore, nonché le recenti iniziative messe in campo da Camera Marche come la promozione del Bianchello del Metauro e il progetto per la valorizzazione dei piccoli borghi marchigiani.

Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha sottolineato gli interventi concreti messi in atto dall’Amministrazione per dare sostegno economico agli imprenditori in questo periodo di difficoltà. Roberto Cecconi di Coop Alleanza 3.0 ha invece parlato della relazione tra grande distribuzione e PMI.

«Non c’è conflittualità, costruiamo un rapporto con i piccoli e medi produttori del territorio dove operiamo per raggiungere un alto livello qualitativo e rispondere velocemente alle richieste dei clienti. Ciò significa mettere in campo azioni che ci consentono di monitorare costantemente i processi produttivi ed intercettare eventuali problematiche. È un percorso di crescita da realizzare insieme alle PMI».

Nicola Marilungo della Makè mostra come funziona la piccola macchina per il caffè espresso da portare sempre con sé

Spazio poi alle esperienze di successo locali che vedono come protagonisti giovani imprenditori marchigiani che hanno fatto della tradizione la loro innovazione.

Roberto Grilli ha raccontato la storia di FoodFind, network del settore agroalimentare. «L’azienda della mia famiglia produce pasta e mi sono avvicinato alle nuove tecniche digitali per bisogno. FoodFind è una piattaforma verticalizzata del settore food che consente agli acquirenti in pochi click di conoscere chi produce il bene di cui hanno bisogno. Stiamo sviluppando una parte internazionale, un percorso per portare imprese artigiane e PMI nel mercato estero. Il fulcro di tutto è la competenza, se non si ha non si può competere. Inoltre, abbiamo creato il primo Crm in cloud per gli Horeca».

Alessandro Babbini ha parlato della realtà Rinci. «Siamo una piccola azienda di Castelfidardo, la prima che ha messo in coltivazione il paccasasso che cresce sui costoni di roccia del Conero. La nostra innovazione principale è stata riprendere la tradizione. Con il digitale stiamo innovando il prodotto portandolo fuori dai confini anconetani. Vogliamo far conoscere questa tipicità locale fuori regione e all’estero».

Paolo Silenzi, presidente CNA Fermo

Nicola Marilungo della Makè ha mostrato come funziona la piccola macchina per il caffè espresso da portare sempre con sé, mentre Giacomo Bizzarri della Mashcream ha raccontato dell’innovativo kit per preparare il gelato comodamente a casa: pronto in due minuti e buono come quello artigianale.

«Dietro processi innovativi ci sono giovani che vedono la pandemia come un’opportunità per emergere. Hanno strategie per affrontare il futuro. Come Cna dobbiamo sostenerli e portare questa economia virtuosa anche sugli scenari internazionali» conclude il presidente Cna Fermo, Paolo Silenzi.