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Fermo

Fermo, esercitazione antinquinamento in mare con gli alunni dell’Istituto Tecnico Tecnologico Montani

I ragazzi, al seguito di Capitaneria di Porto ed Energean Italy, hanno seguito tutte le fasi della gestione di un’ipotetica emergenza in mare

FERMO – Esercitazione anti-inquinamento ieri 15 novembre a Fermo: simulato un peschereccio che entra in collisione contro una piattaforma.

In occasione della periodica esercitazione sulla sicurezza ambientale e la salvaguardia dei mari, Energean Italy ha raccolto con entusiasmo l’invito della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto a partecipare mettendo a disposizione i propri asset per una riuscita più attinente possibile ad una reale emergenza. Ma l’esercitazione ha avuto una doppia valenza. Se da un lato, infatti, ha contribuito a misurare il polso dello stato dell’arte in materia di prevenzione e capacità di riposta contro gli inquinamenti marini, dall’altro ha costituito un importante momento formativo per alcuni alunni dell’Istituto Tecnico Tecnologico Montani di Fermo.

«È grazie alla continua e fattiva collaborazione tra attori del territorio che è possibile oggi tutelare e salvaguardare le nostre coste e i nostri mari e, allo stesso tempo, portare valore alla crescita delle future generazioni», afferma Pio Sarracco, direttore Distretti Operativi Italia – Energean Italy. «L’attività di quest’oggi, infatti, obbligatoria per legge, si distingue da una classica esercitazione per la capacità degli attori di fare rete per il bene comune, come indica l’obiettivo 17 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che Energean segue con la propria strategia di sostenibilità (consultabile sul proprio bilancio Ethos e scaricabile anche dal sito www.energean.com)».

Nel mese in corso, una classe di studenti dell’ultimo anno dell’indirizzo nautico dell’Istituto Tecnico Tecnologico Montani di Fermo sta svolgendo un progetto educativoformativo, combinando sessioni teoriche con esercitazioni sul campo; tale progetto vede il suo apice nella prova in mare di ieri, che consiste nella gestione di una ipotetica emergenza ambientale, sotto l’attenta guida della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto e di Energean.
Gli studenti, avendo già svolto un primo incontro presso l’Istituto, per la stesura di un dettagliato piano di emergenza, hanno poi fatto visita alla centrale operativa “Maria a Mare” a Fermo, con rappresentanti della società Energean e della Guardia Costiera di Porto San Giorgio.

Durante la visita hanno potuto affiancare ed imparare dall’esperienza dell’Autorità Marittima, delegata alla ricerca e soccorso in mare ed estremamente vocata alla salvaguardia dell’ambiente marino nell’ambito della funzione marittima attribuitale, familiarizzando con una realtà aziendale, Energean, attiva da tempo sul territorio nell’ambito della sicurezza energetica, tematica, specie in questo momento, strategica e di grande interesse per tutta la collettività.
I ragazzi, suddivisi in piccoli gruppi e dislocati in parte sull’imbarcazione presso il sito offshore, in parte presso l’Istituto Montani stesso dove è installato un moderno laboratorio di simulazione navale, in parte presso la Capitaneria di Porto a San Benedetto del Tronto e presso la centrale “Maria a Mare” a Fermo, in costante comunicazione tra di loro, hanno seguito tutte le fasi della gestione di un’ipotetica emergenza in mare.
Il laboratorio di simulazione navale presso l’Istituto Montani – innovativo strumento che replica le condizioni marittime e climatiche – permette mediante una interfaccia grafica di eseguire ed analizzare esercizi di manovra e gestione di interventi di logistica per la tutela dell’ambiente e la sicurezza.

Tutto ha funzionato per il meglio e la risposta è parsa adeguata all’emergenza prospettata, ma si attendono – come previsto – gli esiti delle analisi che saranno svolte sull’esercitazione ad un tavolo condiviso con tutti gli attori intervenuti per individuare eventuali aree tematiche suscettibili di miglioramento e competenze tecniche ulteriori da acquisire per contribuire alla continua elevazione del livello di sicurezza ambientale, anche quando al contempo si sta gestendo un soccorso volto a portare in salvo vite umane che rischiano di perdersi in mare.