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Fabriano

Fabriano, Whirlpool: sono ancora tanti i nodi irrisolti

Riguardano gli eventuali esuberi fra i colletti bianchi e la situazione dei dipendenti con ridotte capacità lavorative dello stabilimento di Melano a Fabriano

FABRIANO – Proseguono i tavoli istituzionali sulla vertenza Whirlpool, ma restano tuttora aperte alcune problematiche assai delicate. Sono le situazioni dei dipendenti con ridotte capacità lavorative dello stabilimento di Melano a Fabriano, gli unici attualmente in cassa integrazione nel mega impianto della città della carta (si tratta dell’unico sito produttore di piani cottura a gas, elettrici e a induzione della multinazionale statunitense per l’area Emea: Europa, Medio Oriente e Africa), e degli impiegati della sede centrale, le questioni che devono trovare quanto prima una soluzione.

Al riguardo, anche nel corso dell’ultimo vertice organizzato dal Ministero dello Sviluppo economico, svoltosi in videoconferenza alla presenza, fra gli altri, della sottosegretaria del Mise Alessandra Todde, esponenti dell’azienda, dei sindacati, di Invitalia e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, la Fiom ha rimarcato l’urgenza di individuare una via d’uscita concreta per risolvere i due problemi, suggerendo modalità appropriate. «In merito al sito fabrianese – osserva Pierpaolo Pullini, responsabile per il distretto economico di Fabriano per la Fiom – abbiamo chiesto, da un lato, di implementare le operazioni che conducono a un aumento delle ore lavorabili per i dipendenti con ridotte capacità lavorative, continuando con adeguate operazioni di insourcing finalizzate a riportare lavoro nello stabilimento di Melano e, dall’altro, di cominciare un percorso di riconversione professionale per quanto concerne gli impiegati in cassa a zero ore».

Proprio sul numero degli impiegati in esubero, per altro, dovrà essere fatta chiarezza nei prossimi incontri che saranno convocati all’inizio di questo nuovo anno, poiché, secondo l’azienda, sarebbero 40 le unità in eccesso, mentre le organizzazioni sindacali ritengono che quel numero includa pure i colletti bianchi di Pero, nel Milanese. Una vertenza, dunque, che deve essere ancora dipanata e che non riguarda solo ed esclusivamente il sito di Napoli della Whirlpool, chiuso. Ma anche altre problematiche che interessano Fabriano, sia per lo stabilimento di Melano che per la sede impiegatizia.