Whirlpool ha deciso di cedere lo stabilimento di Napoli: è ufficiale

Sarà Passive Refrigeration Solutions S.A., attiva nel campo della produzione e vendita di sistemi di refrigerazione passiva, a dare una nuova missione e un nuovo futuro al sito salvaguardando, si spera, i 410 posti di lavoro. L'annuncio oggi durante riunione al Mise

Summit odierno al Mise per la vertenza Whirlpool
Summit odierno al Mise per la vertenza Whirlpool

FABRIANO – La Whirlpool ha deciso di cedere il ramo d’azienda di Napoli. Sarà Passive Refrigeration Solutions S.A. a dare una nuova missione e un nuovo futuro al sito salvaguardando, si spera, i 410 posti di lavoro. Come indicato nella comunicazione ufficiale, che sarà notificata domani, 18 settembre, alle organizzazioni sindacali e ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’atto di cessione del ramo d’azienda sarà perfezionato entro il 31 ottobre e avrà efficacia a decorrere dal Primo novembre prossimo.

L’annuncio nell’incontro di quest’oggi, 17 settembre, al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del Sottosegretario Alessandra Todde e del Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial.

Whirlpool EMEA ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni presenti la decisione di trasferire il ramo d’azienda identificato nel complesso aziendale di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A., attiva nel campo della produzione e vendita di sistemi di refrigerazione passiva. «A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto continuo con le parti, iniziato dallo scorso maggio, il trasferimento del ramo d’azienda rappresenta l’unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva», hanno dichiarato durante il summit al Mise, i vertici della multinazionale americana.

L’operatore individuato per realizzare la nuova missione del sito è una società leader nel settore della termodinamica finalizzata alla conservazione e al trasporto intermodale di prodotti deperibili, che ha sviluppato un brevetto unico nel campo dei container refrigerati, elaborando un progetto di riconversione che individua nello stabilimento di Napoli una struttura idonea alla produzione di sistemi di refrigerazione passiva. La nuova missione sarà in grado di mantenere gli attuali livelli occupazionali.

«Whirlpool EMEA è sin da ora impegnata a sostenere un costo significativo dell’operazione di vendita, quantificabile in 20 milioni di euro, per la nuova missione del sito di Napoli, che garantirà, per tutti i lavoratori, i diritti acquisiti, le tutele reali e il livello retributivo corrente. Come già più volte ribadito, il drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e il conseguente calo della produzione hanno portato lo stabilimento di Napoli a operare al di sotto del 30% della propria capacità produttiva, determinando così una situazione non più sostenibile per l’Azienda e per i propri dipendenti», evidenziano dalla Whirlpool.

Da quando è scoppiata la vertenza, molte le soluzioni vagliate, compresi nuovi investimenti oltre i 100milioni investiti negli ultimi 10 anni, o la possibilità di trasferire la produzione di lavatrici dall’Est Europa o dalla Cina. «Tuttavia, alla luce di una approfondita valutazione economica, nessuna di queste opzioni è stata ritenuta idonea a rendere sostenibile l’impianto nel lungo periodo. Nelle prossime settimane, Whirlpool e Passive Refrigeration Solutions sono disponibili a effettuare con i sindacati e le controparti istituzionali l’esame congiunto del trasferimento del ramo d’azienda e del piano industriale che garantirà nuova vita allo stabilimento di Napoli e ai suoi 410 dipendenti».