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Fabriano

Whirlpool: i lavoratori chiedono che il Governo si assuma le proprie responsabilità

Presidio davanti alle Prefetture di Ancona e Ascoli Piceno. Questa la decisione ufficiale scaturita dalle assemblee dei lavoratori dei due stabilimenti delle Marche della multinazionale americana

Manifestazione dei lavoratori Whilrpool (Foto di repertorio)

FABRIANO – Presidio davanti alle Prefetture di Ancona e Ascoli Piceno. Questa la decisione ufficiale scaturita dalle assemblee dei lavoratori dei due stabilimenti delle Marche di Whirlpool, Melano a Fabriano e Comunanza nell’ascolano, che si sono svolte nella giornata di ieri, 15 luglio, con i rappresentanti dei sindacati di categoria di Fim-Fiom-Uilm. Assemblee che sono state più numerose del solito per il rispetto sulle regole di distanziamento sociale per prevenire la diffusione della pandemia da Covid-19. A Melano di Fabriano, a esempio, ben 7 distribuite nel corso di tutta la giornata di ieri.

Domani, 17 luglio, si svolgerà lo sciopero generale di tutto il gruppo Whirlpool in Italia. Otto ore di sciopero per richiamare la multinazionale americana al rispetto degli accordi sottoscritti nell’ottobre del 2018. Ciascun territorio si organizza come meglio crede. Nelle Marche si è deciso di dare un segnale alle Istituzioni prevedendo un presidio davanti gli uffici delle Prefetture ad Ancona e ad Ascoli Piceno. «Abbiamo optato per questa forma di protesta per chiedere al Governo un intervento autorevole nei confronti della multinazionale americana, che non sta rispettando quanto stabilito nell’accordo del 25 ottobre 2018», dichiarano, all’unisono, i lavoratori e i rappresentanti delle parti sociali.

«Le continue decisioni unilaterali dell’azienda, tra cui la delocalizzazione di sedi impiegatizie, la chiusura di stabilimenti, la delocalizzazione di asset strategici, rischiano di impoverire ulteriormente il tessuto industriale italiano con inevitabili ricadute su tutti i territori interessati, tra cui quello di Fabriano, già pesantemente provato dalle varie riorganizzazioni industriali. Dall’incontro del 31 luglio con ministero dello Sviluppo Economico e ministero del Lavoro, ci aspettiamo un deciso e decisivo cambio di passo delle scelte in capo all’azienda e delle posizioni governative, che mettano al primo posto la centralità dell’Italia nel suo complesso, tenendo anche conto della strategicità del settore dell’elettrodomestico bianco», si conclude la nota ponendo in evidenza i rischi presenti per il territorio marchigiano sia in termini di occupazione che di presenza industriale.