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Fabriano

Fabriano e le telecamere di videosorveglianza: Forza Italia all’attacco della giunta

«Sono i migliori negli annunci, i peggiori nel realizzarli». Duro affondo del capogruppo azzurro, Olindo Stroppa, che torna a invocare spycam per prevenire atti di vandalismo

Scritte in zona Le Conce

FABRIANO – Dopo gli atti di inciviltà verificatisi nei giorni scorsi a Fabriano, è tanta la rabbia dei residenti, fatta propria dal capogruppo di Forza Italia, Olindo Stroppa, che stigmatizza i ritardi dell’amministrazione comunale. «I migliori negli annunci, i peggiori nel realizzarli», l’amaro commento dell’esponente azzurro.

Nelle ultime settimane sono tornati d’attualità i comportamenti dei giovani di Fabriano che, probabilmente ubriachi e/o annoiati, hanno deciso di imbrattare di scritte edifici del centro storico, non risparmiando neppure il Loggiato San Francesco, uno dei siti più frequentati da cittadini e turisti in quanto ingresso della biblioteca comunale e adiacente all’oratorio della Carità.

«Perché non è stato fatto nulla per evitare questi ulteriori atti vandalici? Già due volte – ricorda il capogruppo di Forza Italia, Olindo Stroppa – avevo sollevato la questione chiedendo di installare nuove telecamere di controllo al posto di quelle già esistenti, che essendo a bassa risoluzione non permettevano di identificare gli autori di atti incivili. E magari di potenziare il sistema di videosorveglianza installando nuove telecamere nei punti più critici della città come le Conce, dove oggi si stanno investendo importanti risorse per riqualificare la zona con la realizzazione di locali adibiti alla valorizzazione della fabbricazione della carta e della filigrana».

A questo invito, «la risposta fu affermativa, ammisero che effettivamente Fabriano necessitava di un nuovo sistema di videosorveglianza, tutto questo fu avvalorato in seguito dall’approvazione in bilancio dei fondi necessari per l’istallazione di nuove telecamere. In Cina riescono a costruire un ospedale in dieci giorni, possibile che noi in due anni non riusciamo a piazzare alcune telecamere? Escludendo la difficoltà economica nel reperire soldi per la realizzazione dell’opera perché, lo ripeto fino alla noia, in questo periodo denari nelle casse comunali ve ne sono per poter rimettere a lucido la città, le cose sono due: o si tratta di incapacità organizzativa, oppure stanno aspettando l’ultimo periodo del loro mandato per realizzare tutte le opere programmate, e cercare di recuperare quei consensi che hanno perso, con la solita politica della pancia», ironizza Stroppa concludendo in modo amaro. «Attenzione, i cittadini sono stanchi di vedere il degrado in cui versa il territorio; si aspettavano il cambiamento ma sembra che poco o nulla sia cambiato».