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Fabriano

Vertenza Elica: la protesta dei lavoratori arriva al Giro d’Italia

Durante la tappa marchigiana della corsa Rosa, lavoratori e sindacati hanno promosso una forma di mobilitazione con presidio e striscione

La protesta dei lavoratori Elica al Giro d'Italia

FABRIANO – La protesta per la vertenza Elica approda al Giro d’Italia. Una delegazione di lavoratori, circa una 60ina di persone, comprese le rappresentanze sindacali, si è presentata lungo il percorso della tappa marchigiana della corsa Rosa, Grotte di Frasassi-Ascoli Piceno, per dare ancora maggiore visibilità alla lotta intrapresa dal 31 marzo scorso. Da quando cioè, la multinazionale fabrianese leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti ha ufficializzato il proprio piano strategico che prevede: 409 esuberi su 560 totali dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo.

Scandendo slogan e con uno striscione ben in vista, alcuni lavoratori di Elica, accompagnati dai rappresentanti del coordinamento sindacale unitario, hanno occupato la zona delle Serre che collega Fabriano a Cerreto D’Esi. Uno dei tratti percorsi dai ciclisti della tappa odierna del Giro d’Italia. Un modo per dare ancora più risonanza alla mobilitazione che li sta vedendo protagonisti in queste settimane contro i contenuti del piano strategico della multinazionale fabrianese che prevede esuberi, delocalizzazioni e chiusura di stabilimento di Cerreto.

Dopo la manifestazione, con tanto di corteo, di martedì scorso, 11 maggio, e dopo molti presidi effettuati davanti ai siti produttivi di Mergo e Cerreto D’Esi sia durante lo scorso periodo pasquale e il Primo Maggio, oggi un’altra forma di lotta che li ha catapultati sul palcoscenico nazionale grazie al passaggio della carovana Rosa.
«Il modello che propone Elica con il suo piano strategico, di delocalizzazione, oltre ad essere un disastro sociale e lavorativo per i dipendenti e per la stessa azienda, rischia di diventare un problema per tutto il Paese, in particolar modo nel momento in cui si sta discutendo di come distribuire una grande quantità di risorse pubbliche alle imprese. Vanno fermate le delocalizzazioni, il piano di Elica deve essere ritirato: l’azienda rinunci al suo piano e si costruiscano insieme le condizioni per mantenere il lavoro in Italia, mettendo al centro i valori della stessa Elica, la persone ed il territorio», il commento dei sindacati al termine della protesta

Lavoratori Elica protestano al Giro d’Italia