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Fabriano

Vertenza Elica: gli operai lanciano la “cassa di resistenza” e chiedono aiuto

L’hanno definita “cassa di resistenza” ed altro non è che un modo di finanziare la lotta che i lavoratori della multinazionale di Fabriano hanno intrapreso dal 31 marzo scorso

Sciopero lavoratori Elica
Mobilitazione lavoratori Elica (foto di repertorio)

FABRIANO – L’hanno definita “cassa di resistenza” ed altro non è che un modo di finanziare la lotta che i lavoratori di Elica hanno intrapreso dal 31 marzo scorso. Da quando cioè è stato presentato, dalla multinazionale di Fabriano leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti il piano strategico 2021-2023 che prevede delocalizzazioni, chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi ed esuberi, oltre 400.

«Siamo le lavoratrici ed i lavoratori di Elica, siamo in lotta dal 31 di marzo dopo che l’azienda ha annunciato il suo piano di delocalizzazione dei prodotti, conseguente licenziamento di oltre 400 persone, chiusure di stabilimenti e totale disimpegno dall’Italia ed abbandono del territorio. Veniamo da oltre un decennio di sacrifici in cui abbiamo lavorato ad orario ridotto, abbiamo sempre fatto la nostra parte perché crediamo nei valori della nostra azienda, Persone e Territorio, che oggi il management sta tradendo. Abbiamo già messo in campo diverse ore di sciopero e molte altre ne dovremo fare, consapevoli che sarà una vertenza lunga ma al tempo stessa molto intensa», scrivono in una nota i lavoratori.

«Chiediamo a tutti di sostenere la nostra vertenza anche economicamente e ringraziamo quegli esempi di buona politica che si sono fatti avanti in questo senso. Le Rsu degli stabilimenti si stanno facendo carico di uno sforzo immenso per coordinarci, sostenerci e portare avanti le nostre istanze e faranno anche da collettore per chiunque voglia sostenerci anche economicamente, attivando la Cassa di Resistenza, in cui possono convogliare le sottoscrizioni che chiunque può e voglia farci, attraverso una PostPay intestata alle stesse Rappresentanze Sindacali di fabbrica», proseguono i lavoratori di Elica che ringraziano «fin d’ora tutte le persone che già stanno dalla nostra parte e che vorranno contribuire a questa difficilissima lotta a cui però non abbiamo alcuna intenzione di sottrarci, per le sottoscrizioni è possibile fare ricarica sulla PostPay 4023 6009 4373 0533 utilizzando il Codice Fiscale della RSU individuata che verrà fornito privatamente dai Segretari Territoriali Pierpaolo Pullini (Fiom), Vincenzo Gentilucci (Uilm) e Gianpiero Santoni».