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Fabriano

Vertenza Elica: l’attivismo del Movimento 5 Stelle per evitare ulteriore disoccupazione

Parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali hanno incontrato, virtualmente, il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle crisi industriali, Alessandra Todde

Simona Lupini
Simona Lupini

FABRIANO – Vertenza Elica, il Movimento 5 Stelle di Fabriano ha incontrato, virtualmente, il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle crisi industriali, Alessandra Todde. Al centro del summit, il piano strategico 2021-2023 della multinazionale di Fabriano, leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti, che prevede: 409 esuberi su 560 totali dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. Il tavolo di crisi al Mise partirà ufficialmente domani, 3 maggio.

Un incontro snello, di circa un’ora e mezza, fra la Todde e i rappresentanti marchigiani del Movimento 5 Stelle: più di 20 tra parlamentari, sindaci e assessori, oltre alle consigliere regionali Simona Lupini e Marta Ruggeri, che hanno organizzato l’incontro. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato anche i parlamentari fabrianesi Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli, il sindaco Gabriele Santarelli, e gli assessori Joselito Arcioni, Barbara Pagnoncelli e Ilaria Venanzoni, al viceministro è stata presentata nel dettaglio l’evoluzione della vicenda Elica negli ultimi anni.

Ma la discussione è stata ampia: dai fondi non spesi dell’Accordo di Programma sull’ex Ardo, alla competizione fiscale che svantaggia sempre di più le Marche, fino alle possibilità di diversificare gli attori e gli investimenti nel settore.

Soddisfatta la consigliera regionale Simona Lupini. «La viceministra Todde, che ha la delega alle crisi industriali, ha una grande esperienza aziendale e conosce bene Fabriano: la trattativa con lei, per Elica, non sarà una formalità. Noi, come Movimento 5 Stelle Marche, ci muoveremo a livello regionale e in sinergia con quello nazionale, per misure che contrastino con sempre maggior efficacia delocalizzazioni e speculazioni sul lavoro, e aiutino a rilanciare un settore, quello del bianco, che può crescere con nuove sinergie. A Fabriano, abbiamo un know how industriale di livello mondiale, non possiamo accettare che venga disperso», ha concluso la Lupini.