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Fabriano

Fabriano, vertenza Elica: l’attenzione si sposta sul tavolo di crisi al Mise

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini, invita tutti ad assumersi la massima responsabilità: «La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi sarebbe un colpo mortale per l'occupazione del territorio»

Simona Lupini
La consigliera regionale Simona Lupini

FABRIANO – «Finalmente si è convocato il tavolo sulla vertenza Elica». Questo il commento della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle di Fabriano, Simona Lupini, in riferimento all’appuntamento, in modalità remoto, calendarizzato dal viceministro al ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, per il 29 aprile prossimo. L’orario sarà fissato nei prossimi giorni.

Durante il summit sarà esaminato il piano strategico 2021-2023 della multinazionale di Fabriano, leader nel settore delle cappe aspiranti, che prevede la riorganizzazione del footprint industriale dell’area Cooking Italia: 409 esuberi su 560 totali dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. I sindacati

«Ho parlato molte volte con la viceministra Todde negli ultimi giorni e la ringrazio per essersi immediatamente attivata su questa vertenza. Continuiamo a lavorare, tra enti locali e organizzazioni sindacali, per costruire una strategia di trattativa forte. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi sarebbe un colpo mortale per l’occupazione del nostro territorio e anche un altro passo verso la deindustrializzazione di un distretto industriale storico. Dobbiamo fare tutto il possibile per impedirlo», le parole della Lupini che ricorda come, nei giorni scorsi, abbia anche scritto una lettera al ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, proprio per sollecitare l’avvio del tavolo di crisi su questa vertenza.

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle di Fabriano si impegna dunque in prima persona a tenere alti i riflettori su una crisi d’impresa che potrebbe avere effetti pesantissimi per l’area montana. «Mi arrivano tante richieste di intervento da dipendenti di Elica e dell’indotto: ringrazio davvero la viceministra Todde per il suo impegno attento su questa situazione. Continueremo a lavorare affinché si producano risultati concreti nel tavolo di crisi e per difendere l’occupazione e i siti produttivi con tutti gli strumenti a disposizione», ha concluso.