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Fabriano

Vertenza Elica: l’assessore regionale Aguzzi in visita al presidio di Mergo

L’assessore al Lavoro della Regione Marche, si è recato, ieri mattina, al presidio dei lavoratori della multinazionale fabrianese: «Sono preoccupato, amareggiato e stupito». Giovedì 8 aprile le parti, azienda e sindacati, sono state convocate in Regione

L'assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi

FABRIANO – «Sono preoccupato, amareggiato e stupito». Queste le parole dell’assessore regionale al lavoro, Stefano Aguzzi – che ieri mattina si è recato al presidio dei lavoratori – in merito al piano strategico presentato da Elica, multinazionale di Fabriano che prevede: 409 esuberi su 560 totali dipendenti del comprensorio, chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. Le parti, azienda e sindacati, sono state convocate in Regione per giovedì 8 aprile alle 14.

«Ci sono molte aziende in sofferenza per via della crisi pandemica da Coronavirus, lo capisco. Ma una crisi industriale così imponente che mette, potenzialmente spero, tanti posti di lavoro a rischio, la ritengo di una estrema gravità per il territorio, quello del fabrianese, già tanto toccato da crisi in questi anni. È il momento peggiore moralmente, oltre che economicamente, per un’azienda quello di pensare a delocalizzare. Una scelta che fa male a tutti, soprattutto quando ciascuno di noi sta facendo il possibile per contrastare e uscire dalla crisi sanitaria ed economica. A partire dagli operatori sanitari che stanno lottando con le unghie e con i denti per la nostra salute e per tenere alto il morale».

Secondo l’assessore al Lavoro della Regione Marche, la scelta di Elica, «fa male anche allo spirito dei marchigiani. Abbiamo bisogno di segnali positivi, di dare speranza, di fare del nostro meglio per affrontare questo lungo periodo difficile. Come assessore e in accordo con il presidente Acquaroli, ci aspettiamo di iniziare un confronto tale da far tornare Elica sui propri passi. Prima di dare per scontato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, speriamo ci sia comunque un ripensamento. A questo noi miriamo. È chiaro che siamo, comunque, pronti a fare la nostra parte per risolvere questa situazione e fare in modo che l’onda della ripresa non sia frenata da una decisione del genere», conclude Aguzzi.