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Fabriano

Vertenza Elica, ancora nessuna data dal Mise per la convocazione del tavolo per scongiurare esuberi e delocalizzazioni

La consigliera regionale di Fabriano, Simona Lupini, giudica positivamente le ultime schiarite, in merito ad altri posti di lavoro salvati e al mantenimento della produzione in Italia del prodotto di punta NikolaTesla

Lo sciopero dei lavoratori Elica a Mergo a giugno

FABRIANO – Vertenza Elica, la consigliera regionale di Fabriano, Simona Lupini, giudica positivamente le ultime schiarite. «Il mantenimento di produzioni di alta gamma è una buona notizia, ma la strada è ancora lunga. Ci sono ancora troppi esuberi da coprire, e Elica, con i conti e le quote di mercato che ha può e deve fare ancora molti passi in avanti». Il riferimento è alla volontà della multinazionale fabrianese leader nel settore delle cappe aspiranti a mantenere in Italia la produzione del prodotto di punta NikolaTesla, riducendo il numero di produzioni d’alta gamma spostate all’estero, con il numero di dipendenti che sarebbe tutelato che arriverebbe a 150 persone a fronte degli esuberi dichiarati e ora “sospesi” pari a 409 unità, con in aggiunta la chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi. Azienda e sindacati dovranno essere nuovamente convocati al Mise entro la metà di questo mese. Ma ad oggi ancora non c’è questa data, dunque si è in ritardo.

Sul tema interviene la consigliera regionale di Fabriano del Movimento 5 Stelle Simona Lupini. Come detto, giudica positivamente queste notizie, ma evidenzia come ci sia ancora molto da fare per chiudere definitivamente la vertenza. In particolare, sulla prospettiva di una cessione della fabbrica di Cerreto D’Esi, l’invito è alla chiarezza. «Il destino del sito di Cerreto farà la differenza per la vita di centinaia di famiglie. La posta in gioco è il destino di un manifatturiero in un intero territorio: servirebbero meno ipotesi sui giornali e più proposte concrete. I lavoratori fanno bene a mantenere alta la guardia e dobbiamo tutti sostenerli in questa loro battaglia. Come dimostra anche la proposta anti-delocalizzazioni lanciata insieme al Ministro Orlando, la viceministra dello Sviluppo Alessandra Todde sta lottando con tenacia per difendere i lavoratori e la produzione industriale. Se Elica si comporterà responsabilmente, si farà tutto il possibile presso il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione per favorire la competitività dei prodotti e la nascita di nuove attività industriali», conclude la consigliera regionale, Simona Lupini.

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